Anni di esperienza e ... il sogno si realizza

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Moreno Sartori
Osservatore


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Lazzate


9 Messaggi

Inserito il - 04/04/2008 : 10:39:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Moreno Sartori Invia a Moreno Sartori un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Sono lieto di comunicare che da qualche settimana siamo operativi!

Da annni cercavamo l'opportunità in termini di spazio per poter inserire tra le attività del nostro campo l'Agility, finalmente l'opportunità è arrivata. Abbiamo cambiato location e con 4000 mq. possiamo inserire questa disciplina. Chi legge si chiederà cosa c'è di tanto entusiasmante in tutto questo.
L'APPROCCIO ... ora possiamo proporre le nostre teorie anche in quest'ambito e portare, si spera, una ventata di aria nuova. Ancora ci si potrebbe domandare l'Agility è Agility ovunque la si faccia, o no?
Mi sento di rispondere NO, c'è modo e modo di impostare le cose e noi portiamo avanti la nostra filosofia in tutto ciò che facciamo!
Le teoria innovative presentate nel articolo, scritto da me, uscito sul Quattro Zampe del mese di Marzo '08, sono applicabili a tutti i livelli, in ogni frangente e portano ad un cospiquo miglioramento dal rapporto con il cane.
Mi sento pertanto di invitare chiunque fosse interessato a dare un'occhiata senza nessun impegno, anche solo per fare due chiacchere e capire un pò meglio di cosa sto parlando. Il Sabato mattina dalle 11,00 alle 13,00 e il Mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 siamo disponibili a rispondere di persona a domande o semplicemente ad accogliere curiosi.

Per informazioni di ogni genere

Moreno Sartori (Rieducatore del Comportamento del Cane)
L'isola Felice - M & M Dog's Trainers
c/o Piolanti Agriturismo al Roccolo
Via Vitorio Emanuele II, 150 Lazzate (MI)
SS MI-MEDA direzione Como uscita 14
Cell. 347 8188784
e-mail: info@memdogsttrainers.com
sito internet: www.memdogstrainers.com

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etabeta
Moderatore



1208 Messaggi

Inserito il - 08/04/2008 : 14:38:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di etabeta Invia a etabeta un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da Moreno Sartori


Mi sento pertanto di invitare chiunque fosse interessato a dare un'occhiata senza nessun impegno, anche solo per fare due chiacchere e capire un pò meglio di cosa sto parlando.


mi permetto di aggiungere CI MANCHEREBBE ALTRO !

al di la del malinteso (questo è un forum e non una vetrina per inserzioni pubblicitarie gratuite), non pensi che sarebbe molto più carino cominciare presentando le tue innovative teorie, in modo da sapere se è il caso di fare domande...???
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francy_capo
Moderatore



Regione: Lombardia
Prov.: Varese
Città: Varese


11389 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 12:33:44  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di francy_capo Invia a francy_capo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
mi associo a Eta
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Moreno Sartori
Osservatore


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Lazzate


9 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 13:41:01  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Moreno Sartori Invia a Moreno Sartori un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Queste sono le torie:

Da poco più di 10 anni mi occupo di educazione cinofila, ho visto ed ho lavorato con molti cani, devo ringraziare tutti loro, nonché il mio piccolo “branco” per avermi aperto gli occhi su di una tendenza ancora oggi esageratamente diffusa.
Fin da quando mi avvicinai a questa professione, l’unica visione possibile, inerente al rapporto cane-uomo, si rifaceva al classico schema piramidale della struttura gerarchica del lupo, al cui apice, perché tutto andasse per il meglio, doveva essere presente l’essere umano. Non fui mai convinto fino in fondo di questa teoria, ma al momento era l’unica esistente ed io non avevo ancora esperienze e conoscenze sufficienti per poter sostenere altre tesi.
Ciò nonostante, più passava il tempo più mi rendevo conto che i cani con cui avevo a che fare, non rispecchiavano per nulla quanto descritto dai vari testi in circolazione. Anche in altre realtà di piccoli branchi, gestiti in ambito familiare da me osservati per questioni rieducative, pareva non emergere mai la tanto famigerata figura dell’elemento Alfa.
Per un processo quasi osmotico, anche chi non possiede cani, conosce alla perfezione tutte le mansioni del capobranco: il capobranco mangia per primo, il capobranco decide con chi riprodursi, il capobranco decide i limiti del territorio di caccia, il capobranco decide dove dormire e altro ancora. Purtroppo, oggi dico per fortuna, tra i miei cani, quattro o cinque a seconda dei periodi, questo elemento non è mai stato presente.
Inizialmente mi domandai se potessero essere anomali i miei cani, ricercandolo in molteplici situazioni analoghe, mi resi conto che in realtà il capobranco non mancava solo nel mio gruppo. È possibile riscontrare infatti, che quella che per un soggetto è una risorsa da difendere, per un altro non ha alcuna valenza. Non tutti i cani hanno lo stesso interesse per il cibo, per il gioco, per le poltrone, per i letti o per i divani. Se dovessimo fare un parallelo con il branco di lupi, l’elemento Alfa dovrebbe avere tutto sotto controllo, senza dare più importanza soltanto a qualche aspetto.
Ciò che ancor più mi spinse a fare ricerche in merito, fu la fondatezza di tale teoria da un punto di vista strettamente scientifico.
Processo ormai noto per la quasi totalità degli esseri viventi, risulta essere quello legato all’imprinting, secondo il quale durante le prime frasi di vita, in un periodo variabile a seconda della specie, ogni individuo riceve un’impronta attraverso la quale prende consapevolezza delle caratteristiche specie specifiche. Grazie a questo l’individuo in questione, ricercherà partners sessuali con i quali far progredire il suo patrimonio genetico.
In base a questo principio, il cane ben socializzato, non può ritenere l’uomo facente parte della sua specie, per tale ragione non può nemmeno considerarlo un rivale all’interno del “branco” in cui vive. A questo punto sorgono spontanee alcune domande: per quale ragione il cane dovrebbe cercare di dominare un essere che per lui non è un rivale? Se lo considerasse facente parte della sua specie, ricercherebbe in esso un partner per la riproduzione? E soprattutto, sono reali i principi del imprinting? Non credo sia il caso di mettere in discussione una teoria solida come quella sul imprinting, ecco perché ritengo che le risposte a tali domande siano assolutamente intuibili.
Gli studi compiuti su branchi di lupi, attraverso i quali, è stato possibile vedere una stretta gerarchizzazione di tipo piramidale, sono gli stessi che negli anni ‘80 e ‘90 hanno portato alla conclusione che per stabilire un rapporto e soprattutto per averne il pieno controllo, l’uomo avrebbe dovuto essere l’elemento Alfa del branco. Tali studi però, furono condotti su branchi in cattività o semi cattività, condizioni per le quali, lupi di diverse provenienze si trovavano costretti a condividere piccoli territori, entro i quali le risorse non erano particolarmente abbondanti. Soltanto di seguito, si scoprì che in natura, l’aspetto gerarchico non è poi così rigido, sembra infatti che ogni elemento del branco tenda a contribuire alla sopravvivenza del gruppo, mettendo a disposizione le proprie capacità. In tal modo, solo chi ha potenzialità psicofisiche adeguate, può aspirare ad essere capobranco.
In ogni caso si sta parlando di branchi di lupi e per quanto il cane abbia il 98% di materiale genetico in comune con questi ultimi, esistono 14.000 anni di diversificazione delle due specie.
Per un processo del tutto naturale, legato al addomesticamento, l’uomo ha mantenuto le caratteristiche dei soggetti che maggiormente ha ritenuto utili. Questo portò inevitabilmente ad una variazione, sempre più marcata, delle caratteristiche proprie degli antenati del nostro cane domestico. Il quale, al contrario del lupo, ha imparato a vivere sempre di più a stretto contatto con l’essere umano. Anche gli studi condotti da Timbergen sulla neotenia, dimostrarono quanto la selezione potesse influire non soltanto sugli aspetti comportamentali, ma anche dal punto di vista morfologico. I tratti più simili al cucciolo, sono precisa conferma che il cane domestico ha subito una pesante evoluzione, che lo ha differenziato anche in età adulta dal lupo, soprattutto per l’aspetto ludico e per la curiosità spiccata, estremamente sfruttati nelle varie discipline o più semplicemente in ambito educativo.
Le conseguenze più dirette del considerare l’uomo come facente parte di un branco, mettono il proprietario nella condizione di compiere o non compiere e di permettere o non permettere determinate azioni. Gli esempi più classici risiedono nel mangiare per primi, uscire per primi dalle porte, non consentire che il cane abbia accesso divani o poltrone, non permettere al cane di dormire sul letto etc. etc. Ma se consideriamo vero quanto detto finora, quanto è in grado di leggere il cane di questi comportamenti umani? Con ogni probabilità, avendo così poco spazio in cui poter operare, tende a non commettere errori perché non ne ha la possibilità. Come contropartita, il proprietario, vive ogni giorno come una sorta di campagna militare. Rischia in questo modo, di perdere tutti i benefici tratti dalla vita in comune con il cane, vivendo con l’incubo continuo che il suo animale domestico possa escogitare nuove tecniche di escalation gerarchica. Da parte sua, il cane, fortemente abitudinario, tende ad accettare queste regole, pur non potendone capire completamente la necessità.
Convinto ormai da qualche anno di questa realtà scomoda tanto per il cane quanto per il proprietario, ho iniziato, all’interno dei programmi di rieducazione, a cambiare radicalmente l’approccio, partendo da quello che definisco “ insediamento per priorità di risorsa“. Tale processo consente di avere un approccio più morbido con il cane, senza che questo si senta frustrato dal peso di scelte ed attività, che in qualità di quadrupede, non è in grado di gestire. Ovviamente la priorità e l’identità della risorsa da rendere disponibile al cane, viene stabilita dal proprietario. Partendo da questo presupposto, la gestione si basa su risorse completamente o parzialmente gestite dal cane e da risorse completamente gestite dall’essere umano. Scompare così ogni traccia di regola militaresca, per lasciare spazio ad un controllo meno autoritario ma ugualmente efficace.
Con il passare del tempo mi sono accorto di un aspetto interessante: i proprietari già transitati da poco produttive terapie impostate sulla “regola del capobranco”, riuscivano ad ottenere risultati ottimali, probabilmente spinti da una maggiore serenità nell’affrontare il problema. Il calo di tensione, legato al termine della ricerca continua di falle da cui il cane possa prendere il comando, finisce per stabilizzare il rapporto.
Non si tratta di anarchia o di mancanza di regole gestionali, bensì di ciò che realmente è utile ed etologicamente corretto per il cane. Ostinarsi a ridurre ogni problematica ad un rapporto dominante/dominato, non solo è la strada più scorretta, ma tende addirittura ad andare contro alla logica più elementare: un soggetto aggressivo, tranne in casi particolari, tende ad esserlo per paura. Ridurlo ad ogni costo a subordinato lo pone in una situazione di ulteriore disagio, quando per logica, dovrebbe essere rassicurato sulla non pericolosità di ciò che lo spaventa per perdere gli atteggiamenti aggressivi. Anche nel caso di distruttività e/o eliminazioni inappropriate, spesso sintomo di disagio, la tendenza è quella di considerare che il cane si senta libero di fare ciò che preferisce, come del resto farebbe un elemento Alfa. In realtà compiendo azioni apparentemente prive di senso, manifesta un disagio relativo alla situazione che sta vivendo. Ancora una volta, rassicurare l’animale o più semplicemente offrirgli delle alternative, sembra essere la strada più remunerativa.
I tempi cambiano, le conoscenze aumentano ed è quanto mai anacronistico ostinarsi a mantenere vive tendenze gestionali ormai superate, soprattutto se queste non giovano al cane.
All’interno dei miei corsi, da qualche anno diffondo questa teoria, la ritengo però utile anche per il proprietario medio, che dal mio punto di vista può trarne notevoli benefici.

Moreno Sartori

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etabeta
Moderatore



1208 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 13:52:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di etabeta Invia a etabeta un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
l'articolo l'hai già postato nell'altra discussione.
evitiamo doppioni, decidi tu in quale sezione ne vuoi parlare. direi che "Educazione e Addestramento" sarebbe la più opportuna.
chiudiamo uno dei topic e spostiamo l'altro.
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Moreno Sartori
Osservatore


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: Lazzate


9 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 14:20:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Moreno Sartori Invia a Moreno Sartori un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da etabeta

l'articolo l'hai già postato nell'altra discussione.
evitiamo doppioni, decidi tu in quale sezione ne vuoi parlare. direi che "Educazione e Addestramento" sarebbe la più opportuna.
chiudiamo uno dei topic e spostiamo l'altro.


Decidete voi... per me è indifferente, soltanto ho l'idea che non sia chiaro un concetto: non ho bisogno dei forum per farmi pubblicità, per quella ho canali ben più redditizi, l'unica cosa che mi sta a cuore è l'apporto che può nascere da discussioni in queste sedi per la cinofilia.

Se per voi non è interessante quanto propongo, a volte anche in modo provocatorio, non è assolutamente un problema. Ritenevo solo che fosse un buon canale quello dei forum per contrastare le sempre più dilaganti e dannose chiacchere da parchetto.

Moreno
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etabeta
Moderatore



1208 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 15:49:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di etabeta Invia a etabeta un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Messaggio inserito da Moreno Sartori


soltanto ho l'idea che non sia chiaro un concetto: non ho bisogno dei forum per farmi pubblicità, per quella ho canali ben più redditizi, l'unica cosa che mi sta a cuore è l'apporto che può nascere da discussioni in queste sedi per la cinofilia.


può darsi che il tuo scopo sia quello di condividere il tuo sapere sul forum, ma devi ammettere che l'apparenza inganna:

Messaggio inserito da Moreno Sartori

Sono lieto di comunicare che da qualche settimana siamo operativi!

...............Il Sabato mattina dalle 11,00 alle 13,00 e il Mercoledì dalle 17,30 alle 19,30 siamo disponibili .........................

Per informazioni di ogni genere

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Koa
Moderatore




13304 Messaggi

Inserito il - 09/04/2008 : 17:19:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Comunque l'esperienza "da parchetto", non è sempre dannosa, anzi spesso invece si rivela molto più utile di quanto si possa immaginare.
L'importante è essere buoni osservatori.



OSCAR & RAMON: LES DEUX GRANDS COEURS DE MA MAISON!

La ragione per cui un cane ha molti amici è che agita la sua coda invece che la sua lingua!

Modificato da - Koa in data 09/04/2008 17:24:55
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Kirina
Amico



Regione: Lombardia
Prov.: Milano


315 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 13:53:28  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Kirina Invia a Kirina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Concordo e poi al di là di ogni ulteriore commento, la teoria è una cosa, la pratica è un'altra.
Nei cosiddetti "parchetti" si può invece imparare molto delle interazioni cane-padrone, cane-cane. E per esperienza personale ora so che vale molto ma molto di più.

Oh Kirina bella, core de mamma....ma quando ti calmi?
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Koa
Moderatore




13304 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 16:09:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
La teoria e la pratica possono anche non collimare assolutamente!
E' per questo che alle volte serve il "parchetto" più che il resto



OSCAR & RAMON: LES DEUX GRANDS COEURS DE MA MAISON!

La ragione per cui un cane ha molti amici è che agita la sua coda invece che la sua lingua!
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malottina
Simpatizzante



73 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 16:24:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di malottina Invia a malottina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
non capisco bene questa contrapposizione tra teoria e pratica, e ho i miei dubbi che il parchetto sia tanto utile, e meno che meno quello frequentato da kirina dove lei stessa ci racconta che sono stati ammazzati per risse tra cani 6 cagnolini in un anno... poi ovvio che un luogo dove far stare il cane libero con i suoi simili è necessario

Modificato da - malottina in data 11/04/2008 16:24:50
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Koa
Moderatore




13304 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 16:34:40  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Non c'è niente da capire. E' così e basta.
le teorie non possono estendersi a tutto il mondo canino proprio perchè è troppo vario.
Infatti ALLE VOLTE ( e mi sembra di essere stata chiara)...il parchetto è il posto ideale dove si possono risolvere i problemi del proprio cane senza tanti discorsi a monte.



OSCAR & RAMON: LES DEUX GRANDS COEURS DE MA MAISON!

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malottina
Simpatizzante



73 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 16:45:06  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di malottina Invia a malottina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
koa scrive:
Non c'è niente da capire. E' così e basta.


questo non mi sembra un grande argomento, in genere

è ovvio che dove non ci sono problemi è inutile crearne, se volete dire questo; altrettanto ovvio che se ci sono problemi è meglio affrontarli con un minimo di conoscenze e/o di aiuto; e ancora più ovvio che un'area cani dove vengono ammazzati da altri cani sei (6) cani in un anno non è un buon posto né per un cane problemtico né per un cane senza problemi
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Koa
Moderatore




13304 Messaggi

Inserito il - 11/04/2008 : 16:49:35  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Se io sto discutendo di una cosa in generale mi spieghi perchè continui a parlare della situazione di Kirina?

Basta che cambi parco!



OSCAR & RAMON: LES DEUX GRANDS COEURS DE MA MAISON!

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Kirina
Amico



Regione: Lombardia
Prov.: Milano


315 Messaggi

Inserito il - 14/04/2008 : 12:18:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Kirina Invia a Kirina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
..BASTA POCO...che c'è vo'?

Però Malottina sei andata OT

Oh Kirina bella, core de mamma....ma quando ti calmi?

Modificato da - Kirina in data 14/04/2008 12:18:51
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robertina
Sono sempre qua



Regione: Sicilia
Prov.: Agrigento


625 Messaggi

Inserito il - 14/04/2008 : 20:58:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di robertina Invia a robertina un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Complimenti!
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