- L'omeopatia è INUTILE

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 L'omeopatia è INUTILE
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Anto07
Sono sempre qua



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Inserito il - 28/11/2007 : 14:34:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Anto07 Invia a Anto07 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_28/Omeopatia_De_Bac_8a4031dc-9d79-11dc-bac3-0003ba99c53b.shtml


Censurata la «mancanza di informazioni». Londra taglia i fondi

È provato: «L'omeopatia è inutile»

«Solo un placebo, effetti collaterali inattesi». Nuova ricerca di Lancet. I farmacologi: basta aiuti



ROMA — Efficace come un placebo. Finta medicina. O, se preferite, acqua fresca. Stangata di Lancet, la prestigiosa rivista di scienza, sull'omeopatia. Un articolo firmato sull'ultimo numero da Ben Goldacre, autore di un commento affilato anche sul quotidiano britannico Guardian, stronca la più gettonata delle terapie alternative citando cinque ampie revisioni degli studi condotti negli ultimi anni.

Tutti, sostiene, portano alla stessa conclusione: «Non sono stati evidenziati vantaggi significativi rispetto ai placebo». Non basta. Goldacre insiste nel colpire duramente denunciando gli «inattesi effetti collaterali» e la mancanza di informazione adeguata. Seguono, sempre su Lancet, due servizi sull'ondata antiomeopatica nel Regno Unito, dove il governo ha tagliato i fondi pubblici ad alcuni centri che prescrivono le cure dolci, e sul buon vento che soffia in India dove il mercato sta crescendo del 25% all'anno, sostenuto da 100 milioni di pazienti.

Alle insinuazioni replicano i Laboratoires Boiron, una delle maggiori aziende del settore, che cita i risultati di sperimentazioni condotte secondo le regole corrette dal punto di vista metodologico. Vengono rivendicati gli «effetti benefici degli interventi con omeopatia». «L'ennesimo attacco scientificamente ingiustificabile» è annoverato fra le attitudini sfavorevoli «al progresso nella conoscenza. L'omeopatia è una vera e propria chance per la medicina di domani — argomenta Boiron — ma non ce la fa da sola, ha bisogno di condividere il percorso con gli scienziati, mondo accademico e realtà ospedaliera».

Polemiche anche in Italia dopo la divulgazione del documento della società italiana di farmacologia, la Sif, nell'ultimo numero della Newsletter. Bocciate oltre all'omeopatia («la forza delle evidenze che scaturisce dagli studi pubblicati è bassa e vengono in genere riportati risultati negativi»), agopuntura («efficacia moderata come nel caso delle patologie infiammatorie croniche»), medicina tradizionale cinese («su di essa esistono limitatissime informazioni, carenza aggravata dalle difficoltà legate alla lingua») e fitoterapia. Meno duro il giudizio sulle erbe: «Da anni molti medici in Italia le usano e hanno maggiore familiarità. Le prove di efficacia però non sono sempre entusiasmanti e se prescritte con troppa disinvoltura possono portare qualche guaio». Achille Caputi, presidente della Sif, spiega le ragioni dei farmacologi: «Per il servizio sanitario è un momento di estreme difficoltà economiche e non vediamo perché bisognerebbe rimborsare cure che non funzionano, come vorrebbe la proposta di legge in discussione al Parlamento».

Sono circa 200 i centri ospedalieri e Asl che rimborsano le altre terapie (salvo versamento di ticket e prodotti a carico del paziente), grazie all'autonomia di spesa delle Regioni. La popolarità delle terapie alternative in Italia è per la prima volta in calo secondo l'ultima indagine Istat, 60 mila famiglie intervistate nel 2005. Gli italiani che almeno una volta hanno combattuto raffreddore, influenza e dolori intestinali o reumatici sono 7 milioni e 900 mila, un milione in meno rispetto al '99. Il motivo? Maggiore prudenza dopo gli articoli scientifici non rassicuranti.

Margherita De Bac
28 novembre 2007

ADVERTISING...


consuelo
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Regione: Emilia Romagna
Prov.: Parma


4922 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 14:46:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di consuelo Invia a consuelo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
l'omeopatia non è inutile!!! io rispondo cosi


Consuelo --> nata il 12/10/1984
Leo --> nato il 22/04/1981
Lex --> Cocker spaniel nato il 27/02/2007

Mamy sei stata unica e fantastica..non ti dimenticherò mai. Ti amo per sempre.

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si
Moderatore



Regione: Toscana
Prov.: Lucca


2739 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 14:54:34  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di si Invia a si un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
L'omeopatia non è inutile, e ancor di più non sono inutili agopuntura e fitoterapia.
Se il servizio sanitario è in estrema difficoltà economica e paga i farmacologi (i primi a prendere i soldi dal sistema sanitario) per dire ste cose e per essere giustificato a dare meno fondi, non posso altro che commentare "è la solita Italia..."

"Chiunque salvi una vita salva il mondo intero..."

Modificato da - si in data 28/11/2007 14:55:15
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smearycoffee
Inseparabile



Regione: Marche
Prov.: Pesaro-Urbino
Città: Fano - Padova


2907 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 14:55:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di smearycoffee Invia a smearycoffee un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
l'ho letto pure io stamattina!!

Non so cosa pensare..non ho mai provato l'omeopatia, però da quello che sento dire da gente che la usa, sono sicura del suo effetto placebo!!

Chino*Conny*Frank*Janet*Lillo*Argento*Blu*Princi*Gerbi*Billa*Lilli&Baruki*Nina&Lola*

**Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso.**

www.gerbillo.com
dove puoi trovare tutte le info utili!!
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Ned
Sono sempre qua



Regione: Veneto
Prov.: Vicenza
Città: provincia


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Inserito il - 28/11/2007 : 15:07:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Ned Invia a Ned un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
è stata scoperta l'acqua calda
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lily81
Amico


Regione: Veneto
Prov.: Padova


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Inserito il - 28/11/2007 : 16:13:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di lily81 Invia a lily81 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
anche io ci ero arrivata: l'omeopatia è acqua fresca! una volta mi ero beccata una tosse terribile, di quelle che non riesci nemmeno a dormire di notte, sono andata dal farmacista e ho trovato un fanatico dell'omeopatia che mi ha rifilato delgli zuccherini da prendere ogni 5 ore, con quelli secondo lui in 2 giorni la tosse mi sarebbe passata..
non solo ho preso tutta la confezione, quindi oltre il dosaggio da lui consigliato, ma dopo 2 giorni la tosse era peggiorata che quasi non riuscivo a respirare senza tossire e oltre alla tosse mi si erano formate delle placche in gola..
ho dovuto acquistare uno sciroppo molto forte per guarire il tutto!!

vieni nel mio forum: http://passionebetta.forumup.net/

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filmore
Apprendista Inseparabile




1409 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 18:37:14  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di filmore Invia a filmore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Lily questa e' solo 1 tua esperienza personale. Per quello che si sa' la tosse puo' anche regredire spontaneamente. Come succede di solito dopo qualche giorno.
I nonni dicevano se hai il raffreddore e prendi l'aspirina in 7 giorni ti passa. Se invece non prendi niente ti passa in una settimana.

Ciao


... Basta un pensiero per modificare la realta che ti circonda...
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filmore
Apprendista Inseparabile




1409 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 18:56:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di filmore Invia a filmore un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Media e salute

Col crescere dell'offerta informativa su questi temi aumentano anche le lamentele sulla "disinformazione" in campo medico. E' utile a questo proposito passare in rassegna le principali lacune dell'informazione in medicina, individuate da vari ricercatori

Le 10 trappole:

1. Fidarsi degli esperti

Spesso gli articoli e i servizi radiotelevisivi che parlano di salute si configurano come passerelle di esperti. Questo può inficiare la correttezza delle informazioni. L'opinione degli esperti, infatti, spesso non è aggiornata come si crede, o può essere distorta da interessi e pregiudizi.
L'esperto, inoltre, può dare informazioni distorte da un conflitto di interessi non dichiarato. Uno studio recente ha mostrato che se una ricerca è finanziata da un'industria, le probabilità che le conclusioni siano pro-industria sono quasi il quadruplo di uno studio indipendente.

Qual è il consiglio
Mantenere un atteggiamento critico sulle affermazioni degli esperti e controllare sempre le fonti delle affermazioni.

Ciao



... Basta un pensiero per modificare la realta che ti circonda...
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orcaimpetuosa
Apprendista Inseparabile

Prov.: Rimini
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1574 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 19:17:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di orcaimpetuosa Invia a orcaimpetuosa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
e non era una novità:

L'omeopatia? Solo un placebo

Ricerca svizzera pubblicata su Lancet, scontro sulla medicina alternativa


L'editoriale di "Lancet", una delle più autorevoli riviste mediche al mondo, ha un titolo che sembra definitivo: "La fine dell'omeopatia". Il principe Carlo farà un salto sulla sedia, visto che ha appena commissionato uno studio per convincere il governo a investire di più nella medicina alternativa. E con lui decine di milioni fra medici e pazienti filo-omeopatici nel mondo avranno una brutta sorpresa.
Lancet pubblica una ricerca dell'università di Berna, secondo la quale una sperimentazione incrociata dimostra che i farmaci omeopatici hanno un'efficacia solo illusoria, pari a quella del placebo, e cioè dell'acqua fresca. Difficile immaginare che i seguaci della medicina fondata alla fine del '700 dal dottor Samuel Hahnemann, a questo punto, facciano ammenda e buttino nella spazzatura tinture e preparati ultra-diluiti. Ma certo quello inferto dal dottor Matthias Egger e dai suoi colleghi è un duro colpo.
I ricercatori svizzeri hanno comparato i risultati di 110 trattamenti omeopatici con altrettante somministrazioni di farmaci convenzionali, in un ampio spettro di situazioni, dalle affezioni respiratorie alla chirurgia. Hanno scoperto che l'omeopatia non ha effetti più rilevanti del placebo. Più in dettaglio, a Berna dicono che, mentre nella sperimentazione su bassa scala (e quindi qualitativamente inferiore) s'è accertata una certa prevalenza degli effetti dell'omeopatia sul placebo, su una scala più ampia c'è stato il pareggio.

Nessuna differenza fra prodotti omeopatici e acqua fresca. I farmaci convenzionali, invece, hanno vinto entrambe le partite.
Insomma, secondo Egger e colleghi l'omeopatia funziona solo se ci credi. L'editoriale di "Lancet", che si apriva con quel titolo sulla morte dell'omeopatia, conclude in maniera più salomonica: "Bisogna che i dottori siano chiari e onesti con i loro pazienti sull'assenza di benefici dell'omeopatia, e con se stessi sulla debolezza della medicina moderna nel prendere atto del bisogno di attenzione personalizzata da parte di loro pazienti". Un giudizio che coglie le debolezze scientifiche dell'omeopatia, ma anche la ragione del suo successo.
In Gran Bretagna, per esempio, ci sono più di 47 mila praticanti dell'omeopatia, più dei medici generici. Il 42 per cento dei medici generici indirizza pazienti alle cure di un omeopata. In Scozia l'86 per cento è in favore dell'omeopatia. Tutto il settore della medicina alternativa è in grande espansione: i britannici spendono attualmente 130 milioni di sterline all'anno per queste cure (dall'agopuntura, alle erbe, alla riflessologia), ma si stima che questa spesa salirà fino a 200 milioni nei prossimi quattro anni. Lo studio commissionato dal principe Carlo, che gli ha attirato critiche violentissime dagli ambienti scientifici, mira a dimostrare che la medicina alternativa potrebbe far risparmiare 3,5 miliardi di sterline al servizio sanitario pubblico.
La ricerca pubblicata da "Lancet", verosimilmente, non chiuderà affatto l'eterna discussione sui benefici dell'omeopatia. Va avanti da circa 200 anni, da quando il tedesco dottor Hahnemann cominciò a sperimentare il principio "similia similibus curantur", e cioè la cura delle malattie utilizzando in altissima diluzione le sostanze che ne erano all'origine. Erano, bisogna ammettere, gli anni dei salassi, delle purghe e delle sanguisughe. Anche le sostanze che Hahnemann provò a diluire erano a volte particolari: c'erano estratti di "mustela phoetida" (ghiandola anale di puzzola), "periplaneta americana" (scarafaggio), e "pediculus capitis" (pidocchio).
La diluizione elevatissima dei preparati omeopatici fa sì che, spesso, non resti nel preparato nemmeno una molecola del principio originario. Ma gli omeopati credono che esista una "memoria dell'acqua", in grado di trattenere la capacità di produrre benefici. E sono decenni che intorno all'omeopatia si accendono dispute scientifiche. E, per stare all'Italia, si ricorda il processo intentato contro Piero Angela da due associazioni di omeopati, per una puntata di Superquark. Angela ebbe la solidarietà di scienziati come Dulbecco, Levi Montalcini, Sirchia. I giudici lo assolsero.
Fonte: LaRepubblica (28/08/2005)

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consuelo
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4922 Messaggi

Inserito il - 28/11/2007 : 19:29:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di consuelo Invia a consuelo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
io uso esclusivamente cose omeopatiche...tranne quando sto troppo male che allora mi aiuto con il farmaco... ho fatto l'agopuntura... e non posso che dire.... continuiamo con l'omeopatia agopuntura e abbasso farmaci...antidepressivi soprattuto... che la depresione si cura con i fiori di bach tranquillamente


Consuelo --> nata il 12/10/1984
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Mamy sei stata unica e fantastica..non ti dimenticherò mai. Ti amo per sempre.

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consuelo
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Inserito il - 28/11/2007 : 19:30:05  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di consuelo Invia a consuelo un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da lily81

anche io ci ero arrivata: l'omeopatia è acqua fresca! una volta mi ero beccata una tosse terribile, di quelle che non riesci nemmeno a dormire di notte, sono andata dal farmacista e ho trovato un fanatico dell'omeopatia che mi ha rifilato delgli zuccherini da prendere ogni 5 ore, con quelli secondo lui in 2 giorni la tosse mi sarebbe passata..
non solo ho preso tutta la confezione, quindi oltre il dosaggio da lui consigliato, ma dopo 2 giorni la tosse era peggiorata che quasi non riuscivo a respirare senza tossire e oltre alla tosse mi si erano formate delle placche in gola..
ho dovuto acquistare uno sciroppo molto forte per guarire il tutto!!




tosse secca??? STODAL ottimo sciroppo omeopatico..che conta davvero...


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orcaimpetuosa
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Inserito il - 28/11/2007 : 19:46:26  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di orcaimpetuosa Invia a orcaimpetuosa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ok, se qualcuno, giustamente, nn si fida dei media, e se sa leggere l'inglese, questo è il testo della pubblicazione scientifica su The Lancet, completo di bibbliografia:

Benefits and risks of homoeopathy

Five large meta-analyses of homoeopathy trials have
been done. All have had the same result: after excluding
methodo logically inadequate trials and accounting for
publication bias, homoeopathy produced no statistically
signifi cant benefi t over placebo.1–5 And yet homoeopathy
can still be clinically useful.
During the cholera epidemic in the 19th century,
death rates at the London Homoeopathic Hospital
were three times lower than those at the Middlesex
Hospital.6 The reason for homoeopathy’s success in this
epidemic is even more interesting than the placebo
eff ect. At the time, nobody could treat cholera, and
while medical treatments such as blood-letting were
actively harmful, the homoeopaths’ treatments were at
least inert.
Similarly, modern medicine can off er little for conditions
such as many types of back pain, stress at work, medically
unexplained fatigue, and most com mon colds. Going
through a theatre of medical treatment, and trying every
drug in the book, will only elicit side-eff ects. An inert pill
in these circumstances seems a sensible option.
However, just as homoeopathy has unexpected
benefi ts, so it can have unexpected side-eff ects. The very
act of prescribing a pill carries its own risks: medicalisation,
reinforcement of counterproductive illness behaviours,
and promotion of the idea that a pill is an appropriate
response to a social problem, or a modest viral illness.
Similarly, when a health-care practitioner of any
description prescribes a pill which they know is no more
effective than placebo—without disclosing that fact to their patient—then they disregard both informed consent
and their patient’s autonomy. Some could argue that this
cost is accept able, but such old-fashioned paternalism can
ultimately undermine the doctor–patient relationship.
There are also more concrete harms. A routine feature
of homoeopaths’ marketing practices is to denigrate
mainstream medicine. One study found that half of all
homoeo paths who were approached advised patients
against the measles, mumps, and rubella vaccine for
their children.7 A television news investigation found
that almost all homoeopaths who were approached
recommended ineff ective homoeopathic prophylaxis for
malaria, undermined medical prophylaxis, and did not
even give simple advice on bite prevention.8 Undermining
medicine is a wise commercial decision for homoeopaths,
because survey data show that a disappointing exper ience
with mainstream medicine is one of the few feat ures
to regularly correlate with a decision to use alter native
therapies. But it might not be a responsible choice.
Homoeopaths can undermine public-health campaigns;
leave their patients exposed to fatal diseases; and, in the
extreme, miss or disregard fatal diagnoses. There have
also been cases of patients who died after medically
trained homoeopaths advised them to stop medical
treatments for serious medical conditions.9,10
All these problems have been exacerbated by
society’s eagerness to endorse the healing claims of
homoeopaths, and by the lack of a culture of critical
self-appraisal in alternative medicine. Publication bias
in alternative ther apy journals is high: in 2000, only 5%
of studies published in complementary or alternative
health journals were negative.11 To my knowledge, the
ethical issues of autonomy and placebo have never been
discussed. Homoeopaths routinely respond to negative
meta-analyses by cherry-picking posi tive studies. An
observational study,12 which amounts to little more than a
customer-satisfaction survey, has been promoted13 as if it
trumps a string of randomised trials.
Homoeopaths can misrepresent scientifi c evidence
freely to an unsuspecting and scientifi cally illiterate public,
but in doing so they undermine the public understanding
of what it means to have an evidence base for a treatment.
This approach seems particularly egregious when
academics are working harder than ever to engage the
wider public in a genuine understanding of research,14 and
when most good doctors try to educate and involve their
patients in the selection of treatment options.
Every criticism I have made could be managed
with clear and open discussion of the problems.
But homoeopaths have walled themselves off from
academic medicine, and critique has been all too often
met with avoidance rather than argument. The Society
of Homeopaths (in Europe) has even threatened to sue
bloggers,15 and the university courses on alternative
medicine which I and others have approached have fl atly
refused to provide basic information, such as what they
teach and how.16 It is hard to think of anything more
unhealthy.
To ban homoeopathy would be an over-reaction, as
placebos could have a clinical role. However, whether the
placebo eff ect is best harnessed by homoeopaths will
remain questionable until these ethical issues and sideeff
ects have been addressed.

Ben Goldacre
The Guardian, London EC1R 3ER, UK
ben@badscience.net
I am a medical doctor who is also employed by the media as a commentator on
pseudoscience and the sociology of medicine.

1 Kleijnen J, Knipschild P, ter Riet G. Clinical trials of homoeopathy. BMJ 1991;
302: 316–23.
2 Boissel JP, Cucherat M, Haugh M, Gauthier E. Critical literature review on the
eff ectiveness of homoeopathy: overview of data from homoeopathic
medicine trials. Brussels, Belgium: Homoeopathic Medicine Research Group.
Report to the European Commission. 1996: 195–210.
3 Linde K, Melchart D. Randomized controlled trials of individualized
homeopathy: a state-of-the-art review. J Alter Complement Med 1998;
4: 371–88.
4 Cucherat M, Haugh MC, Gooch M, Boissel JP. Evidence of clinical effi cacy of
homeopathy: a meta-analysis of clinical trials. Eur J Clin Pharmacol 2000;
56: 27–33.
5 Shang A, Huwiler-Müntener K, Nartey L, et al. Are the clinical eff ects of
homoeopathy placebo eff ects? Comparative study of placebo-controlled
trials of homoeopathy and allopathy. Lancet 2005; 366: 726–32.
6 Hempel S. The medical detective. London, UK: Granta Books, 2006.
7 Schmidt K, Ernst E. Aspects of MMR. BMJ 2002; 325: 597.
8 Jones M. Malaria advice ‘risks lives’. Newsnight, BBC2 July 13, 2006. http://news.
bbc.co.uk/1/hi/programmes/newsnight/5178122.stm (accessed Nov 8, 2007).
9 General Medical Council Fitness To Practise Panel. Dr Marisa Viegas. 2007.
http://www.gmc-uk.org/concerns/hearings_and_decisions/ftp/20070628_
ftp_panel_viegas.asp (accessed Nov 8, 2007).
10 Sheldon T. Dutch doctor struck off for alternative care of actor dying of cancer.
BMJ 2007; 335: 13.
11 Schmidt K, Pittler M, Ernst E. Bias in alternative medicine is still rife but is
diminishing. BMJ 2001; 323: 1071.
12 Spence DS, Thompson EA, Barron SJ. Homeopathic treatment for
chronic disease: a 6-year, university-hospital outpatient observational
study. J Altern Complement Med 2005; 11: 793–98.
13 Grice E. Keep taking the arsenic. Daily Telegraph Nov 25, 2005.
http://www.telegraph.co.uk/health/main.jhtml?view=DETAILS&grid=
P8&xml=/health/2005/11/25/hhomeo25.xml (accessed Nov 8, 2007).
14 Evans I, Thornton H, Chalmers I. Testing treatments: better research for better
healthcare. London, UK: British Library, 2006.
15 Goldacre B. Threats, the homeopathic panacea. Guardian Oct 20, 2007.
http://www.guardian.co.uk/science/2007/oct/20/homeopathy (accessed
Nov 6, 2007).
16 Giles J. Degrees in homeopathy slated as unscientifi c. Nature 2007;
446: 352–53.

www.thelancet.com Vol 370 November 17, 2007

il dolore genera ricordi, il sonno della ragione genera mostri

Modificato da - orcaimpetuosa in data 28/11/2007 19:48:23
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orcaimpetuosa
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Inserito il - 28/11/2007 : 19:52:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di orcaimpetuosa Invia a orcaimpetuosa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da consuelo

io uso esclusivamente cose omeopatiche...tranne quando sto troppo male che allora mi aiuto con il farmaco... ho fatto l'agopuntura... e non posso che dire.... continuiamo con l'omeopatia agopuntura e abbasso farmaci...antidepressivi soprattuto... che la depresione si cura con i fiori di bach tranquillamente


si, e poi anche il cancro...
ti dico la verità, li ho provati, e non mi sono sentito meglio.
Dovrebbe fare riflettere il fatto che si sente meglio solo chi ha fiducia, se non è effetto placebo questo!

il dolore genera ricordi, il sonno della ragione genera mostri
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Livia
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Inserito il - 28/11/2007 : 19:56:24  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Livia Invia a Livia un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
i miei mi hanno cresciuta cn gli omeopatici e devo ammettere ke funzionano!


NB:NIKE si legge come è scritto, è il nome greco della dea della vittoria..
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orcaimpetuosa
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Prov.: Rimini
Città: Cattolica (& Padova)


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Inserito il - 28/11/2007 : 20:29:49  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di orcaimpetuosa Invia a orcaimpetuosa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Livia

i miei mi hanno cresciuta cn gli omeopatici e devo ammettere ke funzionano!


questo a riprova della mia affermazione.
In effetti, dire che l'omeopatia non funziona è impreciso, infatti, è evidente che funziona come placebo, che non è un gruppo musicale, ma un effetto ampiamente dimostrato per diverse branche della medicina.
http://content.karger.com/ProdukteDB/produkte.asp?Aktion=ShowPDF&ArtikelNr=0000103748&Ausgabe=233332&ProduktNr=224242&filename=0000103748.pdf
C'è anche da dire che è dimostrato che quantità infinitesimali di alcune sostanze (e non solo) diversamente molto nocive provocherebbero un effetto stimolante sull'organismo a metterein atto le proprie difese (fenomeno dell'ormesi).
Per esempio è in alcuni casi documentato un effetto benefico dell'esposizione minima alle radiazioni ionizzanti, ma sfido io che qulche casa farmaceutica possa ammetterlo a cuor leggero.
Un esempio semplice semplice potrebbe essere quello delle piante, che se messe a 45 gradi muoiono mentre se prima vengono "preparate" per mezz'ora a 38 gradi, queste non hanno alcun effetto.

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misulina
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