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Caucasian
Simpatizzante

95 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 17:19:54
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Accidenti quanto scrivete ... ho finito di dare una scorza ai vari post. Che dire credo che bene o male sia già stato detto tanto. Cmq etabeta dalle foto vedo che i posti erano veramente belli complimenti per le foto. |
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etabeta
Moderatore
   
1442 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 19:32:48
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grazie per i complimenti...si i posti erano, anzi sono davvero bellissimi...
comunque, rileggendo velocemente le pagine, mi sono accorto di quanto sia difficile riprendere il filo del discorso, dato che le divagazioni OT hanno superato di gran lunga la discussione principale, che voleva essere (lo ricordo per cercare di far ripartire lo scambio di opinioni) quello delle modalità della guardia dei grandi cani da montagna in generale, che, secondo la mia piccola esperienza (confortata dalla testimonianza di tanti allevatori)deve assolutamente privilegiare la DISSUASIONE dell'intruso (umano o animale predatore) piuttosto che l'ATTACCO, che deve avvenire solo come estrema risorsa. un altro argomento sul quale mi piacerebbe sentire delle opinioni è quello esposto con l'articolo di p. rouchon a proposito del ciarplanina (a pag 5 della discussione) e del possibile giusto indirizzo nella selezione caratteriale di cani che devono mantenere certe caratteristiche, ma essere al contempo compatibili con il mondo in cui vivono! |
Modificato da - etabeta in data 24/01/2007 19:33:52 |
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Caucasian
Simpatizzante

95 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 19:43:28
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Sicuro. Credo che preservare il carattere di una razza sia importante tanto e forse più del suo geno e fono -tipo. Questo non vuol assolutamente dire avere animali fuori controllo o gestione. |
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vanessagleason
Osservatore
6 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 21:39:16
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cosa vuol dire conservare il carattere ma renderlo adatto alla vita moderna' personalmente non mi e' chiaro dell'andazzo della cinofilia italiana , e' chiaro che ormai pochissimi curano il carattere e la funzionalita'...con l'andar del tempo credo che i cani funzionali in Italia spariranno...e tutto per poter vendere piu' facilmente determinate razze...la famosa moda...quindi visto che solo pochi se lopossono permettere ammorbidiamo e modifichiamo i caratteri...queste sono mere operazioni commerciali. |
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i molossi del tibet
Amico
 
332 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 21:49:20
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NO!! Lavorare convenientemente e bene sul carattere vuol solamente dire VOLER BENE AGLI ANIMALI. Tra l'altro,non si tratta certamente di inventare qualcosa, bensi di tirar fuori il meglio dalle caratteristiche caratteriali di una razza. Chi non capisce il concetto è, a mio parere, un poveretto. Rivoira Maurizio |
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vanessagleason
Osservatore
6 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 22:48:52
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| un cane custode che non fa la guardia e' tirare fuori il meglio di una razza? evidentemente viviamo su 2 pianeti diversi. |
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i molossi del tibet
Amico
 
332 Messaggi |
Inserito il - 24/01/2007 : 23:11:09
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Chi ha detto che non deve fare la guardia? Cercate di capire ciò che è stato detto fino ad ora.... |
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carlitomc
Sono sempre qua
  
586 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2007 : 07:05:01
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Quindi il discorso a mio avviso non sussiste. In quanto il cane al momento attacherà c.que.Che non si butti subito sul malintenzionato o il passante e per una serie di fattori che secondo me non hanno niente a che vedere con il suo carattere.E' solo psicologia. Dire che è equilibrato solo perchè sa capire quando è il momemto di agire mi sembra un'ovvietà.Nessun animale lo fa.Anzi errore, l'uomo si.Ma far pensare che il cane non attacca è assurdo. Molto diverso secondo me è dire invece che certi cani devono modificare il loro carattere in base al paese dove vivono e alla società. Questo non è giusto per la razza. Non si può modificare il carattere a piacimento solo per avere un determinato cane a casa propria.Se il cane non è predisposto a vivere in determinare situazioni non è snaturandolo per il nostro piacere che si farà il suo bene.Si può sempre rinunciare a lui. Io direi che in un certo senso centra a pieno il dio denaro. Se un cane è nato per la guerra, che la faccia. Se è nato per la caccia, dovrebbe cacciare. Se vive bene solo nella steppa. Che viva li o in posti similari con il suo carattere forgiato da secoli.Se no prendiamoci le tigri e portiamocele a casa dopo un'accurata selezione caratteriale. Il mio è un discorso drastico e assurdo fatto apposta per rendere l'idea. Se un cane fa la guardia la deve fare fino in fondo. Mi piacerebbe tanto vedere come si comporterebbe un tibetan la notte in un campo nella terra di origine se uno varca i confini del campo. Ci scommettiamo che non si comporterebbe come i cani che si vendono in italia e in altri paesi?Pensate che un asia si comporti allo stesso modo qui che nella steppa? E un fila? Allora non siamo patetici. Prima sbandieriamo le doti dei nostri cani, forti, incorruttibili, alta reazione e chi ne ha più ne metta e poi perchè ci mettono una museruola e ci impongono un modo di vita non appropriato per certe razze si arriva pure a dire che certi cani devono essere così. Forse uno si innamora anche di una razza perchè nella sua terra di origine vive in un modo. Se ad una ferrari gli mettete il motore di una 500 non credo farebbe scalpore tra i molti appassionati. Questo secondo me fa male alla cinofilia. Invece di informare la gente che un cane può avere due palle sotto, gli si dice che è buono come il pane con tutti, un bambolottone, che anche un pivellino può gestirlo. Invece di far capire che è un cane diverso, con un carattere forte, e che necessita di esperienza, e che non è adatto a tutti.E questo vuol dire che può anche essere pericoloso, ma perchè in mani sbagliate. Dire che alcuni cani non lo sono è errato. Come sarebbe possibile dirlo con pesi da 60 kg e oltre. Farne invece una lista solo per tutelare i propri interessi e oltremodo inconcepibile. La gente si tutela non imponendo ma sviluppando una cultura più vasta in modo da tutalarla da possibili errori.La legge delle imposizioni non ha dato mai nessun risultato positivo.
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etabeta
Moderatore
   
1442 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2007 : 11:44:04
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ho la vaga impressione che molti amino riempire le pagine di fremente sdegno di fronte al "decadimento" di certe razze, ma che gli stessi non abbiano bene in mente la realtà dei FATTI e dei problemi pratici che ne possono derivare.
una distinzione va subito fatta riguardo all'ambiente in cui un cane di un certo tipo si trova a vivere... un Custode (chiamiamolo così per non scendere nello specifico di questa o quell'altra razza) che vive e lavora nella steppa deve, per poter svolgere bene il suo lavoro, reagire prontamente e con una certa decisione (non mi dilungo a descrivere le varie fasi) all'approssimarsi di un estraneo... e fin qui siamo daccordo...ma nella steppa gli estranei non sono poi così frequenti...e gli eventuali animali (lupi, orsi) sono davvero potenziali pericoli...quindi è comprensibile e gradita una soglia di reattività molto bassa, ed una territorialità marcatissima.
ma lo stesso cane, trovandosi a vivere diciamo nel giardino di una casa che si affaccia su di una strada mediamente frequentata, si trova esposto al passaggio continuo di persone e cani...la maggior parte dei quali, per fortuna, del tutto inoffensivi... mi domando se sia giusto che questo Custode reagisca attivamente ad ogni pedone o cane di passaggio...la mia risposta è NO, per diversi motivi, tra i quali soprattutto lo STRESS che deriva da questi comportamenti, sia nel Custode stesso (in continua frenetica attività...) sia nella famiglia che gli vive accanto. in molti casi questo stress da iperattività porta ad una sovraeccitazione difficile da smaltire anche in condizioni di calma... pensiamo poi alla situazione "cane al guinazaglio"...se è logico che il Custode nella steppa non permetta a nessuno di avvicinarsi a meno di 3 metri, FORSE non lo è altrettanto in quello che magari il proprietario avrebbe piacere di portare con se per la strada...trasformando una passeggiata in una specie di slalom per dribblare ogni essere vivente che si incontra sul cammino e che si vuole evitare venga sbranato dal nostro cane...
non si tratta, lo ripeterò all'infinito, di privare il Custode dei suoi istinti, perchè considero altrettanto disdicevole pensare ad uno di questi cani fieri ed indipendenti ridotto ad un bambolotto inerte di fronte a qualsiasi stimolo (come obbiettivamente capita talvolta di dover constatare) ma "solo" (virgolettato perchè è questione tuttaltro che semplice) di evitare gli eccessi, con la SELEZIONE da parte degli allevatori, e con la SOCIALIZZAZIONE da parte dei proprietari.
purtroppo, mi sembra di percepire che la corrente vada addirittura in senso contrario, perchè qualcuno (e mi riferisco ad alcune razze specifiche) lavora per AUMENTARE la reattività e l'aggressività intra ed inter specifica, seguendo una richiesta di mercato da parte di certi "appassionati" che si compiacciono nel vedere il molosso ringhiante avventarsi sull'estraneo. trasformare il Custode in una scheggia impazzita e incontrollabile è, a mio avviso, altrettanto, anzi, maggiormente deleterio per il bene della razza.
tanto per essere chiari...se una persona entrasse nella proprietà, mi aspetterei e apprezzerei il fatto che il mio cane reagisca (con le solite modalità: avviso, minaccia, e solo successivamente eventuale attacco), mentre sarei molto contrariato nel vederlo tentare di mordere un passante che incontro per la strada... e voglio sottolineare l'importanza (almeno per quel che mi riguarda), di garantire il benessere del cane anche nel senso di metterlo in condizioni di non vivere in una candizione di costante stress.
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etabeta
Moderatore
   
1442 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2007 : 11:56:51
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Citazione: Messaggio inserito da carlitomc
Invece di informare la gente che un cane può avere due palle sotto, gli si dice che è buono come il pane con tutti, un bambolottone, che anche un pivellino può gestirlo. Invece di far capire che è un cane diverso, con un carattere forte, e che necessita di esperienza, e che non è adatto a tutti.
informando la gente che il cane "ha due palle sotto" (il che sarebbe comunque una fesseria, perchè il cane può essere territoriale, nevrile, diffidente, aggressivo, possessivo, "dominante", avere spiccato istinto predatorio, ecc ecc, quindi il discorso è molto più complesso) può avere l'effetto collaterale di esercitare su certi personaggi il fascino perverso del sentirsi "uomini veri" nel riuscire a "dominare la belva". certo che occorre informare, ma anche agire nella direzione di poter affidare ad una persona un cane con caratteristiche tali da poterci convivere CON RECIPROCA SODDISFAZIONE e non una belva da domare e tenere continuamente sotto controllo. |
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etabeta
Moderatore
   
1442 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2007 : 12:08:39
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qualcuno diceva "a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina"...
mi viene a volte il sospetto che i sostenitori del cane feroce ad ogni costo, vogliano preservarne gli aspetti più estremi perchè il fatto che un Custode ben equilibrato è gestibile da chiunque abbia un minimo di accortezza li priva del privilegio di considerarsi tra i pochi eletti che si meritano la Bestia primigenia, il che compensa probabilmente certi loro drammi esistenziali.
non mi riferisco ai presenti...naturalmente... |
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Caucasian
Simpatizzante

95 Messaggi |
Inserito il - 25/01/2007 : 12:28:12
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-Sicuro che la legge delle imposizioni porta poco lontano. -Sicuro che il carattere di una determinata razza è da preservare quanto è anche più del suo aspetto esteriore.
Credo che sia altrettanto importante però non leggere tutti i giorni fatti di cronaca nera in cui cani fuori controllo hanno aggredito questo e quello, indubbiamente su questo c'è una fortissima speculazione dei giornalisti e un rigonfiamento delle notizie, mà aimè un fondo di verità c'è. E allora? Secondo mè la soluzione non stà sicuramente nell'ultima legge Turco e non stà neanche nel soggiogare alcune razze. Stiamo parlando tutti dei cani quasi fosse esclusivamente colpa dei nostri amici a 4 zampe. Il problema di fondo, come nella maggioranza dei casi ènell'uomo. Si è ancor di più sè vogliamo nel binomio cane - uomo. Sè vogliamo il cane con caratteristiche ataviche della sua razza non possiamo pensare di gestirlo come un qualsiasi cane da compagnia. Mi spiego meglio; io non sono mai andato a giro per gardini, è quasi 20 anni che possiedo razze per così dire pericolose, o in centro in città la domenica affollata di gente per fare il fenomeno della situazione. Perchè? perchè avevo cani che si stressavano in tali situazioni e perchè vivendo uno spazio per loro ristretto avrebbero aggredito altri cani. E allora? E allora non si può pensare di poter gestire un barboncino toy come un Pastore del Caucaso o un Mastino, credo che vadano prese le giuste precauzioni e in alcuni casi anche limitarsi nell'andare in posti dove l'animale si sente fuori luogo. Questo per rispetto della libertà di tutti e in ugual misura per rispetto dell'animale stesso. Con questo non voglio dire che bisogna diventare tutti dei pastori che fanno la transumanza dalla maremma all'abruzzo, dico solo che ci vuole una cautela diversa e un parametro diverso nel gestire tali cani. Di più invece di "rompere le satole" con razze e razzine che portano poco lontano iniziamo a sanzionare realmente casi gravi invece di limitarci ad abbattere gli animali che pultroppo pagano spesso per colpe di cui sicuramente non si rendono neanche conto e tuteliamo qugli allevatori che svolgono un lavorogiusto e selezionano le persone, veramente, a cui dare in gestione un "amico" impegnativo. |
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i molossi del tibet
Amico
 
332 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2007 : 13:02:38
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Lascio volentieri a etabeta l'ingrato compito di parlare ai sordi: ogni suo intervento è assolutamente "a modo" ed esauriente. Mi limito a dire che accoppiare certi soggetti rispetto ad altri è compito e DIRITTO di un allevatore e non significa affatto cambiare una razza, tantopiù se i soggetti usati sono assolutamente tipici ed originali. Io vivo probabilmente "in un altro pianeta", ma ne sono fiero. Amo gli animali e so con certezza che un cane equilibrato vive bene, al di là di ogni stress e questo mi gratifica. Chi non capisce che scegliere un soggetto TIPICO di una razza ed accoppiarlo per mandare avanti anche le caratteristiche di non aggressività (che ,ripeto, sono insite nel soggetto e non fornitegli da me!!) è cosa buona e giusta e, almeno da parte mia, non legata a questioni economiche ( Quanti cani "duri" avrei venduto negli anni passati!!)è un idiota. E chi lo dice che un cane è nato per la guardia estrema o la caccia o l'attacco, ecc..? Sono compiti che gli ha affibbiato l'uomo sfruttatore, e non voglio parlare delle disastrose situazioni portate dal medesimo "lavorando" sulla variabilità genetica. Ognuno può dire ciò che desidera, ma nessuno ha diritto di dire che chi sceglie di selezionare scartando caratteristiche negative ed inutili nella società, umana e canina, lo fà per soldi. Se siete in grado di capire alcune cose buon per voi...... Maurizio Rivoira |
- www.imolossideltibet.com - |
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carlitomc
Sono sempre qua
  
586 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2007 : 13:08:55
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Caucasian hai detto delle gran cose, ma non è nemmeno giusto che alcuni(non tutti) allevatori si riservino il diritto di cambiare il carattere per renderlo più confacente alla vita dove andranno a vivere. La siatuazione delle expo mi ha dato questa conferma. E sono proprio molti allevatori con cui ho parlato in alcune circostanze messi alla prova, facendo finta di essere un perfetto inetto in materia a confermare che molti sboronano facendo male non solo ai loro cani, ma anche alla cinofilia intera. Addirittura questo mi sbofonchiava che gestire un suo maremmano era come gestire un bassotto. Allora le cose mi iniziano a suonare male. Ho il cane è totalmente diverso da quello che si vede in abruzzo o e quello che cercava di vendermi assolutamente i suoi cani. Per avere un cane del genere bisogna avere coscienza e molta responsabilità. Poi magari mi sbaglio. Ieri ho visto un cucciolo di maltese che non avrà avuto neanche un mese. Il proprietario mi ha detto che aveva 4 mesi e l'aveva appena comprato in negozio. Al che mi dico. Porca miseria, questo è così neofita che non sa neanche che il cane deve fare i vaccini e che non bisogna comprarli in negozio ecc..ecc.. e lo fa in piena leggerezza. Ma se fosse stato un cucciolo di caucaso, o Rottweiler ecc...mi spiegate come cavolo lo gestisce? |
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carlitomc
Sono sempre qua
  
586 Messaggi |
Inserito il - 26/01/2007 : 13:16:36
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Questo non è riferito a lei Rivoira, ma non potrà negare che le conoscenze di una persona in base di una razza non è legato al fatto di essere allevatore. Tra allevatori ci sono anche tanti ciarlatani. Dire che siamo stati noi a dare il compito di fare la guardia ad un cane forse non è proprio esatto. Fanno la guardia i lupi che non hanno a che fare con l'uomo, anche se in modo diverso, perchè non potrebbe farlo un cane. E' una dote che hanno nel sangue.Poi ci sono state razze più portate che grazie all'aiuto dell'uomo hanno potuto accrescere questa attitudine. |
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