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Diana
Inseparabile


Regione: Campania
Città: Napoli


3841 Messaggi

Inserito il - 17/04/2007 : 00:45:03  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Diana Invia a Diana un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Bellissima storia...auguro a te ed alla tua famiglia tanta gioia e serenità assieme a questi 2 stupendi cani..e un abbraccio forte virtuale




*Se 1 persona ti manca,non piangere..alza gli occhi e ricorda che è sotto il tuo stesso cielo*
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maxalt1978
Osservatore



Regione: Puglia
Prov.: Brindisi
Città: Francavilla Fontana


23 Messaggi

Inserito il - 09/05/2007 : 17:39:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di maxalt1978 Invia a maxalt1978 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Anche io con il mio Zeus sto intraprendendo questa strada!stiamo facendo un corso per pet teraphy (12 lezioni di 3 ore l'una),al termine del quale verrà fatto un'esame e in più lo sto preparando per l'esame enci per il brevetto di ricerca in superficie.

ZEUS nato 8/7/2005
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ChiccaCate
Amico


Regione: Toscana


319 Messaggi

Inserito il - 01/09/2007 : 15:19:52  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ChiccaCate Invia a ChiccaCate un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da kikka11

il lavoro sta progredendo e da settembre cambieranno molte cose...dopo qualche mese di ulteriore addestramento porteremo Teo prima in un centro anziani e poi passeremo ai bambini..è un percorso bellissimo che consiglio a tutti fa crescere il rapporto con il cane e la stima che abbiamo in loro



Ciao, posso chiederti in che associazione fai i corsi di pet therapy? Mi sono laureata il Giugno scorso nel corso per Educatore socio sanitario a Firenze e ho svolto il tirocinio come educatrice presso l'ospedale pediatrico Meyer dove ho potuto osservare quanto i cani possano essere di valido supporto per i bambini in ospedale.
I cani sono sempre stati la mia passione e sto quindi valutando l'idea di intraprendere il percorso di formazione per la pet therapy; tra l'altro, dopo la sua felicissima vita durata17 anni a Dicembre scorso è morta la mia Beagle, e ora sto pensando di prendere un cocker, una razza che mi è sempre piacuta moltissimo.

Sto valutando se il cocker può essere un cane adatto per questa attività e mi hanno consigliato l'allevamento Francini; sono stata a vedere quei cani e sono veramente tutti con un carattere splendido! e bellissimi!

mi sono iscritta a un corso di due giorni di orientamento con la DOG'S LIFE PROJECT. li conosci?

grazie

caterina
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Koa
Moderatore




13701 Messaggi

Inserito il - 01/09/2007 : 15:22:58  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Kikka 11 non si collega più da molto tempo...spero che possano risponderti altri utenti
P.s. Scusa se ti rincorro...

OSCAR: Cavalier King tricolore maschio Nato il 4/12/2004 RAMON: Incrocio Pechinese/Volpino nero maschio Nato il 25/12/2004

ECCO DA DOVE ARRIVA RAMON http://www.canibucarest.it/
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ChiccaCate
Amico


Regione: Toscana


319 Messaggi

Inserito il - 01/09/2007 : 15:27:13  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ChiccaCate Invia a ChiccaCate un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Koa

Kikka 11 non si collega più da molto tempo...spero che possano risponderti altri utenti
P.s. Scusa se ti rincorro...


niente figurati.. anzi grazie per l'informazione.
spero mi rispondano altri!!

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Girasole0
Amico



240 Messaggi

Inserito il - 26/11/2007 : 23:50:53  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Girasole0 Invia a Girasole0 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Come persona disabile traggo benefici dai miei cani a livello psicologico e in conseguenza fisico per gli stimoli che danno , ho sempre pensato che avere un cucciolo a casa che cresce con la persona sia la migliore terapia che affidarsi a cani addestrati per la pet-therapy perchè li sento più freddi , se non in casi dove i cani sono addestrati per aiutare la persona disabile ( ciechi e patologie di immobilità grave ) però questi cani sono ben pochi e non tutti possono permetterselo , in ospedale ci portavano i cani in sala dove è sempre piacevole un contatto , ho visto persone con patologie gravi tipo demenze ecc ecc dove si è completamente assenti al mondo esterno , eppure qualcuno girava lo sguardo verso i cani allungando la mano , potrebbero anche essere movimenti involontari ma quello che a me emozionava era nel momento che c'erano i cani , io ho combattuto per chiedere se potevo andare in luoghi pubblici con il mio cane , sapete tutti che è permesso solo per i ciechi , eppure ci sono bambini autistici che potrebbero avere uno stimolo portandoli a contatto della società con il loro cane , nella mia zona l'unico parco è vietato entrare con i cani e nei giardini è vietato entrare con i cani , troppi divieti secondo me , poi dicono un cane per un anziano per aiutarli dalla solitudine per far si che comunicano con altri proprietari di cani ai giardini sulle panchine ,oppure devono fare troppa strada ... ma se hanno vietato tutto ..scusate lo sfogo ....ritornando al permesso di andare in luogo pubblico con il mio cane magari per mangiare un gelato ecc ecc mi è stato concesso tramite la richiesta di una giornalista al mio medico che cura la mia patologia , dopo che avevo alzato una marea di richieste tramite internet ..praticamente il permesso consisteva che io potevo andare in luoghi pubblici ma dovevo chiedere il permesso ai proprietari certo ragazzi io vado al parco e prima di entrare cerco di avere il permesso dal proprietario aspettando ore per rintracciarlo , insomma secondo me è una presa in giro , oppure davanti ad una gelateria magari sentendomi anche rifiutata , ho rinunciato
Ritornando alla pet-terapy come dicevo io credo che la migliore sia nel modo più naturale senza condizionamenti di equip medica infermieri addestratori ecc ecc che ci fanno sentire più malati ..io sono una disabile grave che ho fatto passi da gigante con l'amore dei miei cani ..ora vi metto una vecchia storia che mi aveva portato a combattere per questo , forse l'avrete già letta
Dino e Boby - una storia vera

Leggo di questa storia sul sito animalieanimali.it. Un anziano, di nome Dino, ospite di un "gruppo di famiglia" in quel di Foligno, vive da oltre 20 anni immerso nel suo mondo oscuro, quello dei disturbi psichici. Tutti i giorni sono uguali, scanditi dai ritmi dei pasti, del sonno che porta incubi e della veglia che non riesce a procurare spunti di interesse, figuriamoci di gioia. Dino ha deciso di non partecipare più alla vita, tanto da rifiutare esami e trattamenti. Infermieri ed assistenti sociali sono costretti a fare quello che possono nel suo domicilio coabitato da altri anziani che se la passano, chi un po' meglio di lui, chi un po' peggio. Dino non ha mai sentito parlare di pet therapy. Dino non legge. Contempla il mondo che scivola al suo fianco. Una mattina Dino apre la finestra: una botta di vita, guardare fuori in strada. Davanti al portone c'è Bobi, un piccolo bastardino che lo guarda con aria interrogativa. Chissà per quale oscuro meccanismo, una favilla di luce straccia le tenebre. Dino chiama gli assistenti sociali e chiede loro di accompagnarlo giù, per dare un'occhiata a quel botolo che lo guarda. Sulle prime gli assistenti sono titubanti, poi incalzati dall'interesse dell'uomo portano in casa Bobi. Per Dino scocca la prima scintilla di interesse per la vita dopo 20 lunghi anni di oscurità. Decide che Bobi ha bisogno di un bel bagnetto. Un mastello d'acqua, una spugna e un po' di shampo ed eccolo spazzolare il mantello non proprio pulito del bastardino. Poi si passa alla dispensa delle cibarie, dalle quali escono le leccornie che Dino riserva a Bobi. "Per quanto Dino manifestasse talvolta qualche lieve miglioramento", dicono gli assistenti della casa Foligno, "un risveglio siffatto verso la voglia di vivere non l'avremmo mai creduto possibile. Addirittura l'anziano ora esce per andare a pagare le utenze, a lui intestate, presso l'ufficio postale". Dino e Bobi diventano inseparabili e il loro legame si riflette anche sull'umore degli altri ospiti anziani. Ora dovranno tutti abbandonare il piccolo centro per una nuova "casa di accoglienza" che il comune di Foligno sta costruendo. Naturalmente nella nuova casa ci sarà un piccolo "letto" in più, un altro posto a tavola. Sì, insomma l'avete capito. Ci saranno la cuccia e la ciotola di Bobi che non ha la minima intenzione di staccarsi da quell'uomo che una mattina lo ha guardato incuriosito da una finestra che non prometteva nulla, se non il grigio dell'asfalto. Dino non sa assolutamente nulla di pet therapy, di terapia comportamentale con l'uso di animali. Neanche Bobi e, per una volta, neanche noi. Ci basta pensare semplicemente che, ancora una volta, un uomo ha incontrato un cane.
_________________


Modificato da - Girasole0 in data 27/11/2007 00:08:41
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Girasole0
Amico



240 Messaggi

Inserito il - 27/11/2007 : 00:42:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Girasole0 Invia a Girasole0 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Per psyko 1970 , ho letto la tua storia abbastanza simile alla mia solo che essendo l'interessata sono riuscita ad arrivare a capire i miei bisogni , non medici , non cani addestrati , non persone che potevano venire nel mio mondo , non si possono accettare , ma un cucciolo crescendo insieme a lui , mangiare per terra , imparare a trattenere le proprie emozioni senza battere le mani o i piedi in segno di ribellione , giocare con la pallina , camminando a gattoni ecc ecc ( per un incidente sono diventata autistica sei anni fuori dal mondo ) poi ho iniziato a comunicare con il computer con molta paura , non conoscevo la mia famiglia , nessuno poteva toccarmi ecc ecc ....ho sempre avuti nell'età adulta animali , ma stavo percorrendo un'altra vita , poi ho letto di Boby e mi è scattata la molla con Simba un labrador , non avrei mai voluto comunicare con la società per la pet terapy , ma stando sola con lui ho costruito un ponte tra il vostro mondo ed ora sono quì che combatto per riprendere la mia vita , ho raggiunto un bel traguardo anche se ci sono momenti ancora bui , ho perfino un forum dove conoscono la mia storia e dove faccio qualche raduno , aiuto con la mia esperienza persone che hanno dei problemi tra cui una bimba gemella di 4 anni autistica , naturalmente tramite la mamma la sorrego moralmente che possiamo anche guarire anche se non totalmente ...questa è la mia esperienza e leggendo la tua mi sono lasciata andare , io fuori dal mio ambiente non cammino ancora ,( ho anche problemi fisici per incidente ) ma stò raggiungendo la cima ..pian pianino ..ecco perchè ho combattuto per avere con me il mio cane anche in luoghi pubblici

Modificato da - Girasole0 in data 27/11/2007 00:46:28
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Girasole0
Amico



240 Messaggi

Inserito il - 27/11/2007 : 01:07:48  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Girasole0 Invia a Girasole0 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da Koa

Certo Kikka hai tutte le ragioni...ma io personalmente preferisco aiutare le persone non coinvolgendo altre persone...e nemmeno gli animali...tanto meno i miei.
Ho espresso solo la mia opinione che se può sembrare strana è comunque un punto di vista.


Concordo
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Girasole0
Amico



240 Messaggi

Inserito il - 27/11/2007 : 12:38:38  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Girasole0 Invia a Girasole0 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Dopo questi fatti di vita , testimonianze ecc ecc di chi ha provato io penso che la pet-therapy non sia positiva per tutti , francamente negli ospedali sempre secondo la mia esperienza ( ma ognuno è un singolo caso ) sono più concorde specialmente per i bambini alla Clownterapia , perchè il bambino vuole il suo cucciolo , deve sapere che a casa il suo cucciolo lo aspetta , che può giocare con lui quando starà meglio , non un cane che vede una volta alla settimana per 10 minuti e quando inizia il contatto affettivo gli viene portato via e resta nel dubbio se la prossima volta ritornerà lo stesso cane , e poi il tempo per chi soffre non passa mai , sono più propensia anche se sono contro gli animali in gabbia , del piccolo zoo che abbiamo a Milano al San raffaele dove sono stata ricoverata diverse volte in neurologia e dove quando sentivo la necessità di un contatto e dove sentivo degli stimoli nel portare qualche bocconcino di pane che tenevo per loro , e nel pomeriggio quando andavo in questo zoo c'era un'oca che mi conosceva e mi correva incontro per avere un bocconcino di pane , cavalli scimmie caprette ecc ecc questo secondo me danno emozioni stimoli alla vita, sapere che ti aspettano anche solo per una carrezza , e non un cane che mi viene portato e poi tolto ...
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ramos2007
Osservatore


Regione: Lombardia
Prov.: Milano
Città: milano


1 Messaggi

Inserito il - 07/06/2008 : 19:51:57  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ramos2007 Invia a ramos2007 un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
[quote]trottola ha scritto:

<blockquote id="quote"><font size="1" face="Verdana, Arial, Helvetica" id="quote">Citazione:<hr height="1" noshade id="quote">Messaggio inserito da Kiragolden

Io sono in lista per poter fare l'esame d'ammissione alla Scuola Svizzera Cani da Terapia.

Scusa se mi intrometto ma ti vorrei chiedere info su questa scuola...sono un addestratore cinofilo riconosciuto ENCI per cani da Utilita' Sport e Compagnia....Ho un cane gia' addestrato per assistenza e terapia ma volevo certificare la cosa se possibile...come faccio....se siete curiosi un filmato col mio pastore lo trovate su youtube nei video alla voce Lotar Pet Therapy...se poi avete consigli....fatemi sapere di questa scuola grazie. Gioco dei cerchi e a tavola. Lo stesso cane lo trovate in un'altra disciplina.


Modificato da - ramos2007 in data 07/06/2008 20:01:26
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ciberlaura
Osservatore


Città: Perugia


35 Messaggi

Inserito il - 24/07/2008 : 17:13:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ciberlaura Invia a ciberlaura un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto con molto interesse questa discussione e vorrei aggiungere alcune cose. Premetto che sono istruttore cinofilo ed ho un master universitario come conduttore e coordinatore di attività e terapie assistite con l'ausilio di animali. Faccio regolarmente progetti con il mio cane Artù ( american staffordshire terrier certificato per la pet therapy) e in collaborazione con un gruppo di professionisti. Vorrei innanzitutto precisare che lo Stato italiano non ha ancora emanato alcuna legge che dica come vanno fatti e da chi, gli interventi di pet therapy e quindi ogni associazione o professionista può portare avanti progetti. Le qualifiche necessarie nel settore sono l'aver seguito almeno un corso che abiliti cane-padrone a fare questa attività, ma che soprattutto informi cosa è la pet therapy e per questo i master universitari sono sicuramente i più completi perchè vi partecipano tante associazioni e professionisti insieme.

La pet therapy non è una medicina, è una terapia di supporto ad altre terapie e deve essere progettata e programmata da professionisti. Un cucciolo preso perchè abbiamo bisogno di fare pet therapy, non è nè professionale e molto spesso nemmeno utile, ma crea molti più problemi.
Quindi non mi sono meravigliata nel leggere che alcuni non hanno trovato alcun beneficio nel prendere un cane e anzi, alcuni hanno aggravvato i propri problemi. La pet therapy deve essere gestita da un gruppo di professionisti, tra cui il medico che ha in cura la persona e stabilire in anticipo quali sono gli obiettivi da raggiungere.
Il cane o comunque l'animale che collabora in questi interventi non ha il potere di curare, ma è un soggetto attivo che riesce a "spronare" o "modificare" certi atteggiamenti, ma anche sentimenti delle persone che soffrono.
La pet therapy si divide in interventi di varia natura:
-le attività con l'animale che possono essere quelle di gioco per esempio con un gruppo di anziani all'interno di una casa di riposo per aiutarli a socializzare fra loro.
-le terapie vere e proprie che partono dall'analisi di un problema o di una difficoltà precisa della persona malata, si sceglie l'obiettivo da raggiungere, l'animale più adatto a quel tipo di intervento e si programmano le sedute con i professionisti
-Ci sono gli interventi educativi: per esempio nelle scuole o negli asili, per insegnare ai bambini il rispetto degli animali.

Un discorso a parte andrebbe fatto per i cani ausiliari e sociali, ovvero quei cani che vengono educati e addestrati per essere poi donati alle persone disabili.
Si tratta sempre di un soggetto adulto ( mai di un cucciolo, io non consiglio mai a chi ha delle difficoltà di adottare un cucciolo perchè avrebbe ancora più problemi di prima) che ha seguito un percorso educativo ben preciso e che viene poi dato alla persone che lo richiede.

Ora non voglio dilungarmi troppo perchè sarei noiosa, però mi faceva piacere chiarire certi concetti e spero di esserci riuscita

Laura&Artù
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ciberlaura
Osservatore


Città: Perugia


35 Messaggi

Inserito il - 24/07/2008 : 17:15:39  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di ciberlaura Invia a ciberlaura un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Girasole0 ha scritto:

Dopo questi fatti di vita , testimonianze ecc ecc di chi ha provato io penso che la pet-therapy non sia positiva per tutti , francamente negli ospedali sempre secondo la mia esperienza ( ma ognuno è un singolo caso ) sono più concorde specialmente per i bambini alla Clownterapia , perchè il bambino vuole il suo cucciolo , deve sapere che a casa il suo cucciolo lo aspetta , che può giocare con lui quando starà meglio , non un cane che vede una volta alla settimana per 10 minuti e quando inizia il contatto affettivo gli viene portato via e resta nel dubbio se la prossima volta ritornerà lo stesso cane , e poi il tempo per chi soffre non passa mai , sono più propensia anche se sono contro gli animali in gabbia , del piccolo zoo che abbiamo a Milano al San raffaele dove sono stata ricoverata diverse volte in neurologia e dove quando sentivo la necessità di un contatto e dove sentivo degli stimoli nel portare qualche bocconcino di pane che tenevo per loro , e nel pomeriggio quando andavo in questo zoo c'era un'oca che mi conosceva e mi correva incontro per avere un bocconcino di pane , cavalli scimmie caprette ecc ecc questo secondo me danno emozioni stimoli alla vita, sapere che ti aspettano anche solo per una carrezza , e non un cane che mi viene portato e poi tolto ...


Mi dispiace tantissimo che tu abbia vissuto in questa maniera la pet therapy. Ma ti garantisco che eseguita in maniera diversa da davvero molti benefici.

Laura&Artù
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