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kikka11
BANNATO
    
 Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna
12138 Messaggi |
Inserito il - 04/05/2006 : 15:51:47
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Dopo un periodo nero per riuscire ad ottenre un bellissimo (che già lo è ma può migliorare) e consolidato rapporto con Teo inizieremo a frequentare un corso di ricerca per la protezione civile e un corso di pet teraphy in giro per gli ospedali con i bambini.. Sono felice perchè so già che dovrò abbandonare expò e lo farò diventare un vero cane felice non stressato facendolo lavorare con me..voi che dite?
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Modificato da - saluki in Data 21/08/2006 08:06:59
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ADVERTISING...
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CUOREDALIANTE
Inseparabile
    
4631 Messaggi |
Inserito il - 04/05/2006 : 15:59:36
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BELLISSIMA IDEA! io però ho avuto (ed ho ancora...)dei problemi, ho contattato la dotteressa dell'asl responsabile per la Campania. ma sono rimasto molto deluso dalla risposta, eccola:
caro sig. xxxxxx, penso di non poterle essere utile in quanto i nostri progetti prevedono l'affidamento del pet alle famiglie dei richiedenti o presso le strutture sanitarie. Incentiviamo la convivenza e non gli incontri a tempo. In ogni caso conserverò il suo indirizzo e se mi dovesse capitare qualche richiesta gliela girerò volentieri. Se ha bisogno di essere formato stiamo organizzando un master sulla pet. tanti auguri per lei e per i suoi "pelosoni" xxxx xx xxxx |
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lilo
Inseparabile
    

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Inserito il - 04/05/2006 : 16:13:37
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Penso che è una cosa bellissima! E credo anche che col giusto metodo sia veramente un'attività che realizza le sue attitudini se è un soggetto adeguato. In generale però mi sembra che in Italia ci sia ancora molta confusione sulla pet-therapy, anche se sembra che qualche cosa si stia smuovendo. Più che altro però sono ancora interventi separati, in cui manca la ricerca e per i quali non c'è un adeguato riconoscimento.
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Alessandra e Susy (zwergpinscher, 14 Nov 2004)
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (B. Russell)
Non c'è prepotenza che possa fare un uomo debole che lo renda forte agli occhi degli altri |
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trottola
Amico
 
Regione: Estero
Prov.: Estero
Città: Claro
319 Messaggi |
Inserito il - 04/05/2006 : 16:18:41
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La scorsa settimana ho letto su un giornale un articolo sull'associazione svizzera cani da terapia, era menzionato un numero telefonico per le informazioni ed ho chiamato. Penso che frequenterò in futuro questo corso visto che devo aspettare che Cesare, il mio cucciolo di labrador che compirà un anno domani, è troppo giovane. Infatti per iscriversi a questo corso che durerà 6 mesi il cane deve avere almento due anni, ci sarà un test di entrata, un test finale sia per il cane che per il conduttore, il tutto mi sembra molto interessante. Se ottieni il certificato finale, sarà possibile lavorare nelle case anziani, nelle scuole e con i bambini con handicap. Per il momento comunque continuerò a frequentare il corso di obbedienza. |
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Kiragolden
Sono sempre qua
  

Città: Lugano (TI Svizzera)
993 Messaggi |
Inserito il - 04/05/2006 : 16:40:18
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Io sono in lista per poter fare l'esame d'ammissione alla Scuola Svizzera Cani da Terapia.
Non vedo l'ora, già Kira mi fa tutti i punti richiesti ... ma non ha ancora 2 anni e la scuola richiede l'età minima del cane di 2 anni.
Poi potremo andare negli ospedali, nelle case anziani, nei foyer presso gli handicappati e nelle scuole ed asili a fare prevenzione (spiegare come ci si comporta correttamente con il cane, insegnare a "leggere" il cane, cosa che faccìo già su mia piena responsabilità, ma nel mio paese mi hanno già richiesta più volte a scuola ed anche in un asilo ... ed è bellissimo).    
Trottola, abbiamo scritto insieme .. che bello, se vieni anche tu a fare il corso !!
Dove fai obbedienza ?
 
Quindi Kikka non hai che il mio appoggio |
Modificato da - Kiragolden in data 04/05/2006 16:42:26 |
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kikka11
BANNATO
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna
12138 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 08:12:00
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| qui da noi vicino a Bologna c'è l'AIPET per la pet e per la protezione civile c'è una persona che lavoro solo con i golden che li addestra alla ricerca..è un bel modo per creare un legame forte con il cane e voglio provare |
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trottola
Amico
 
Regione: Estero
Prov.: Estero
Città: Claro
319 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 08:59:17
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Citazione: Messaggio inserito da Kiragolden
Io sono in lista per poter fare l'esame d'ammissione alla Scuola Svizzera Cani da Terapia.
Non vedo l'ora, già Kira mi fa tutti i punti richiesti ... ma non ha ancora 2 anni e la scuola richiede l'età minima del cane di 2 anni.
Poi potremo andare negli ospedali, nelle case anziani, nei foyer presso gli handicappati e nelle scuole ed asili a fare prevenzione (spiegare come ci si comporta correttamente con il cane, insegnare a "leggere" il cane, cosa che faccìo già su mia piena responsabilità, ma nel mio paese mi hanno già richiesta più volte a scuola ed anche in un asilo ... ed è bellissimo).    
Trottola, abbiamo scritto insieme .. che bello, se vieni anche tu a fare il corso !!
Dove fai obbedienza ?
 
Quindi Kikka non hai che il mio appoggio
Cesare compie oggi 1 anno quindi dovrò aspettare l'anno prossimo, ma mi sono già fatta inviare i prospetti e quanto è richiesto all'esame. Alcune cose le fa già altre dovremo impararle. Il corso di obbedienza lo faccio alla Cinofila Gorduno-Gnosca ogni lunedì sera dalle 19.30 alle 20.30 alcune voltre fino alle 21.00.
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golden
Inseparabile
    

Prov.: Bologna
Città: medicina
5405 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 15:40:58
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curiosità come mai iniziano solo quando il cane ha 2 anni?io ho parlato con degli addestratori che preparano cani per la pet teraphy e per l'aiuto dei disabili, ma iniziano subito quando il cane ha 3 mesi, prima portandolo in tutte le situazioni possibili e inimmaginabili visto che non dovrà aver paura di nessun genere di rumore, persona, situazione poi iniziano con i vari comandi e una volta acquisiti questi gli insegnano cose più complicate...
altra domanda...all'expo a ravenna mentre facevo 2 prove con scott in disparte in un angolino si è avvicinato uno con uno schnauzer dicendomi di non aver mai visto un golden così chiaro(ne era circondato ma va be scott non era neanche il più chiaro tra l'altro )e mi ha detto di essere un'istruttore per cani da pet e gli ho chiesto com'era come cosa e lui mi ha detto che per certi cani è un qualcosa di veramente stressante e per questo se dimstrano di non essere adatti non vengono più "usati", si stressano nel senso che sopportano bene i bambini e tutto però si vede che preferirebbero essere in un parco a correre o fare comunque qualcos'altro...altri invece dicono che è qualcosa di meraviglioso e che i cani si divertono un mondo...ora...come stanno le cose? |
scott, golden retriever nato il 12/05/05 chelsea, golden retriever nata il 06/03/06 fufi, gattina super meticcia nata il 20 luglio 2005 circa - 19/10/06
www.goldenrulez.com |
Modificato da - golden in data 05/05/2006 15:49:51 |
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trottola
Amico
 
Regione: Estero
Prov.: Estero
Città: Claro
319 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 16:01:36
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| Da noi iniziano a due anni per avere un cane più tranquillo visto che il corso si svolge in una casa anziani. Puoi ricevere prima quanto ti sarà richiesto all'esame di entrata così che puoi preparare il cane presso le cinofile (corso di socializzazione e obbedienza). L'esame di entrata sembra già essere molto selettivo e mi è stato detto che chi passa l'esame di entrata al 90% passa anche quello finale. |
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kikka11
BANNATO
    

Regione: Emilia Romagna
Prov.: Bologna
12138 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 16:18:54
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Citazione: Messaggio inserito da golden
curiosità come mai iniziano solo quando il cane ha 2 anni?io ho parlato con degli addestratori che preparano cani per la pet teraphy e per l'aiuto dei disabili, ma iniziano subito quando il cane ha 3 mesi, prima portandolo in tutte le situazioni possibili e inimmaginabili visto che non dovrà aver paura di nessun genere di rumore, persona, situazione poi iniziano con i vari comandi e una volta acquisiti questi gli insegnano cose più complicate...
altra domanda...all'expo a ravenna mentre facevo 2 prove con scott in disparte in un angolino si è avvicinato uno con uno schnauzer dicendomi di non aver mai visto un golden così chiaro(ne era circondato ma va be scott non era neanche il più chiaro tra l'altro )e mi ha detto di essere un'istruttore per cani da pet e gli ho chiesto com'era come cosa e lui mi ha detto che per certi cani è un qualcosa di veramente stressante e per questo se dimstrano di non essere adatti non vengono più "usati", si stressano nel senso che sopportano bene i bambini e tutto però si vede che preferirebbero essere in un parco a correre o fare comunque qualcos'altro...altri invece dicono che è qualcosa di meraviglioso e che i cani si divertono un mondo...ora...come stanno le cose?
è ovvio Sere che come noi bi-pedi anche i cani hanno il loro carattere e ci sono quelli più calmi e quelli più agitati..Teo adora i bambini e ha passato ore a farsi spupazzare da una bambina autistica e lui non ha detto niente anzi la seguiva sempre..quindi è molto portato..lo stress lo subiscono quando non sono liberi di comportarsi come vogliono ovvio che starebbero meglio in un prato a correre ma anche con i bimbi o per la ricerca sviluppano il loro essere vero |
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lilo
Inseparabile
    

2426 Messaggi |
Inserito il - 05/05/2006 : 16:29:04
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Citazione: Messaggio inserito da golden
curiosità come mai iniziano solo quando il cane ha 2 anni?io ho parlato con degli addestratori che preparano cani per la pet teraphy e per l'aiuto dei disabili, ma iniziano subito quando il cane ha 3 mesi, prima portandolo in tutte le situazioni possibili e inimmaginabili visto che non dovrà aver paura di nessun genere di rumore, persona, situazione poi iniziano con i vari comandi e una volta acquisiti questi gli insegnano cose più complicate...
altra domanda...all'expo a ravenna mentre facevo 2 prove con scott in disparte in un angolino si è avvicinato uno con uno schnauzer dicendomi di non aver mai visto un golden così chiaro(ne era circondato ma va be scott non era neanche il più chiaro tra l'altro )e mi ha detto di essere un'istruttore per cani da pet e gli ho chiesto com'era come cosa e lui mi ha detto che per certi cani è un qualcosa di veramente stressante e per questo se dimstrano di non essere adatti non vengono più "usati", si stressano nel senso che sopportano bene i bambini e tutto però si vede che preferirebbero essere in un parco a correre o fare comunque qualcos'altro...altri invece dicono che è qualcosa di meraviglioso e che i cani si divertono un mondo...ora...come stanno le cose?
Questo tema è molto interessante e hai fatto bene a tirarlo fuori! E' un discorso che è emerso anche durante il corso che sto seguendo. Ovviamente la pet-therapy è una co-terapia, dovrebbe affiancare quella medica o più tradizionale, oltre al terapista. E' chiaro a tutti che il contatto con gli animali produce benefici, l'ippoterapia e la delfinoterapia sono abbastanza conosciute, però non si parla abbastanza del benessere non solo del paziente, ma anche dell'animale. Infatti il cane è sempre col suo conduttore e dovrebbe essere a suo agio nelle differenti situazioni, non mostrare segni di stress. Perché questo accada sicuramente il cane stesso deve essere predisposto e deve essere anche abituato sin da cucciolo alle più differenti situazioni. Chiaramente dovrebbe essere un soggetto tendenzialmente non aggressivo (è evidente e non sto parlando di razze, ma di atteggiamento del cane in sé), il che è ben diverso dal non mostrare aggressività perché è accanto al conduttore. Dovrebbe essere un soggetto molto socievole con gli umani che ama giocare e farsi accarezzare anche da persone che non dosano perfettamente i loro movimenti (se pensi a certi tipi di handicap motorio). Insomma condivido il pensiero per cui non tutti i cani sono adatti alla pet-therapy e il cane deve stare bene durante l'intervento. Mi sembra appunto che ci sono stati dei casi in Italia di delfinoterapia poi interrotti perché si erano riscontrati dei segni di stress nei delfini, ma non saprei dirti molto di più. |
Alessandra e Susy (zwergpinscher, 14 Nov 2004)
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golden
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Inserito il - 05/05/2006 : 16:37:05
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ecco tipo secondo me scott non potrebbe mai e poi mai fare pet, non perchè non ami i bambini, stare con le persone, anzi!però lui nei posti chiusi indipendentemente da quello che sta facendo si annoia e perde interesse, puoi proporgli la cosa più stimolante del mondo che a lui non gliene frega niente, è così sia in casa che in un qualsiasi altro posto chiuso, mentre nei posti pieni di distrazioni e stimoli(all'aperto intendo) è portato a dare il meglio di se e a divertirsi senza stressarsi in ogni situazione(tanto per dire, per lui le expo al chiuso sono stressanti e noiose, in quelle all'aperto invece lo vedo che si diverte che è eccitato dallo stare all'aperto e lavora molto meglio, l'unica cosa è che alla sera è stanchissimo perchè non fa il suo sonnellino mattutino e pomeridiano ) altro motivo per cui non potrebbe fare pet è che lui ha bisogno di fare qualcosa di impegnativo non solo mentalmente, ma anche fisicamente quindi per lui sarebbe più adatta la ricerca tipo su macerie, ma già lui è un "chiaccherone" se poi lo devo premiare quando abbia per avvertirmi non ci duro più meglio uno sport in cui sia obbligato a stare zitto |
scott, golden retriever nato il 12/05/05 chelsea, golden retriever nata il 06/03/06 fufi, gattina super meticcia nata il 20 luglio 2005 circa - 19/10/06
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Modificato da - golden in data 05/05/2006 16:38:45 |
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kikka11
BANNATO
    

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Inserito il - 05/05/2006 : 17:10:46
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Cos'è la Pet Therapy?
La nostra complessa società definisce , finalmente il cane non più come un soggetto passivo al quale dare affetto o da utilizzare, ma una figura attiva dal quale ricevere affetto. La "Pet Therapy" non é una panacea, utile a risolvere tutte le malattie. Infatti non é sufficiente affiancare un animale a una persona sofferente per aspettarci il miracolo della guarigione. Una corretta applicazione della "P.T." non coinvolge solo un uomo e un animale, ma anche tecnici competenti del comportamento umano e quelli competenti del comportamento animale. Quindi gli interventi di "P.T." dovrebbero essere monitorati da una équipe seria composta da medici veterinari, psicologi, medici, educatori, ecc
Comunicazione non verbale:
Gli animali d'affezione, famigliari, sono quindi riconosciuti quali componenti essenziali di un rapporto equilibrato tra l'uomo e l'ambiente di vita. Tale principio è stato chiaramente enunciato e difeso in quella che si può oggi definire la "dichiarazione di Ginevra" (7° conferenza internazionale, 1995, Ginevra: "Animali, Salute e qualità della vita", nel corso dello quale sono stati presentati 5 principi fondamentali, vediamoli:
Accettare il diritto universale non discriminatorio ad avere un animale domestico in tutti i luoghi e in tutte le circostanze, se I 'animale viene adeguatamente curato e non inficia i diritti dei non proprietari di animali. Prendere le misure più idonee per assicurare che l'ambiente umano sia pianificato e progettato in modo da tenere conto dei bisogni e delle caratteristiche degli animali da compagnia e dei loro proprietari. Incoraggiare la presenza regolamentata degli animali da compagnia nelle scuole e nei curricoli scolastici. Convincere gli insegnanti e gli educatori dei benefici prodotti do questa presenza attraverso appropriati programmi di addestramento. Assicurare l'accesso regolamentato degli animali da compagnia negli ospedali, case di riposo e altri centri di cura per tutti coloro che, a qualsiasi età, hanno bisogno di questo tipo di contatto. Riconoscere ufficialmente quali validi interventi terapeutici quegli animali che sono specificamente addestrati per aiutare le persone a superare limiti e disabilita; promuovere lo sviluppo di programmi per addestrare tali animali e assicurare che la conoscenza della loro capacità sia inclusa nell'insegnamento base delle professioni sanitarie e sociali. l’individuo organizza le proprie esperienze inferiori ed esteriori tramite le relazioni: ".... la relazione é sempre un prodotto della descrizione doppia." (G. Bateson). La relazione tra animale e uomo risale all’era Paleontolitica, infatti tracce di cane sono state ritrovate in una caverna di quell'epoca.
Molto importante é anche il fatto che l'animale viene usato come "trasmettitore di messaggi", ovvero comunicazioni non verbali tramite messaggi di particolari eventi o situazioni. I messaggi che arrivano da un animale sono correnti tra loro da "una rete complessa". L'uomo comprende l'animale tramite una sorta di " puzzle", cioè egli formula delle ipotesi le quali vengono continuamente modificate dalle azioni dell'animale. "La comunicazione tra specie diverse é sempre una sequenza di contesti di apprendimento in cui ciascuna specie viene continuamente corretta quanto alla natura di ciascun contesto da azioni meno ambigue dell'animale......." (G. Bateson).
(Wilson, 1987) la comunicazione é una azione che altera la distribuzione di probabilità dei comportamento in un altro organismo in modo adattivo per l'uno o l'altro o entrambi i partecipanti. Pet Therapy e handicap fisico:
nell'aprile dei 1990 nasce l'AIUCA (Associazione Italiana Uso Cani d'assistenza), un'associazione che si occupa dell'addestramento di cani per aiutare disabili fisici nelle azioni del quotidiano.
Nel campo dell'handicap fisico troviamo anche l'ippoterapia., nata alcuni anni fa allo scopo di "alleviare" e "aiutare" persone affette da handicap fisici o pluriminorati. L'ippoterapia si distingue in ippoterapia psicologico educativa e quella medica.
Anche la "Pet Therapy" può essere usata con soggetti affetti da handicap fisici, molti studiosi affermano che l'uso del cane da compagnia aiuta anche il mantenimento dell'aspetto fisico. Lo spazzolare, lanciare la pallina, lavare il cane, ecc., sono tutte attività che chiedono un impegno motorio, decisamente più piacevole di un esercizio con un tutore imposto da uno specialista.
"Pet Therapy" e gioco:
l'attività ludica generalmente risulta essere un qualcosa di piacevole, aumentando il buon umore, sviluppando la socializzazione, rinforzando l’attività fisica.
Anche gli animali, soprattutto se cuccioli, amano giocare molto e possono risultare degli ottimi compagni di gioco, là dove l’isolamento e la solitudine dominano.
"Pet Therapy" e socializzazione:
l’animale da compagnia risulta essere un perfetto tramite per lo sviluppo delle relazioni. Uscire al parco con il proprio cane é fonte di incontri, di discussioni, ecc.
Sviluppo della responsabilità:
alcune volte ci capita di portare a termine un compito assegnatoci con estrema superficialità, a causa di vari motivi, fretta, disinteresse.
Il risultato spesso può essere negativo con anche delle conseguenze, più o meno dannose. Accudire una animale richiede invece una certa attenzione, una "responsabilità" che ci obbliga a svolgere il compito in maniera adeguata perché in questo caso le conseguenze del disinteresse potrebbero essere molto dannose.
Affidare un compito del genere, ad esempio, ad un adolescente, aiuterebbe la sua crescita e a sviluppare il senso dei reali valori della "vita".
"Pet Therapy", quali problemi?
chi é interessato a questo mondo, e pensa di iniziare a conoscerlo meglio per poi proseguire oltre, non deve sottovalutare alcuni problemi:
Non possono essere coinvolte certamente persone affette da fobie per gli animali. Gli animali coinvolti come supporto alla "Pet Therapy" devono possedere delle precise qualità fisiche e caratteriali (livello di reattività molto basso alla presenza di altri animali o di altre persone o di gruppi numerosi, agli stimoli, soprattutto a quelli negativi), buona capacità di memoria, consequenzialità e direzione ecc. Gli animali devono essere accuditi in maniera adeguata e il ruolo del medico veterinario nei loro confronti è di garantirne la salute, eventualmente di individuare che nel proseguo delle varie esperienze i soggetti impiegati non abbiano a modificare in senso patologico il loro comportamento. Quando si utilizza un cane di grosse dimensioni è indispensabile assicurarlo. Se coinvolta una struttura pubblica o privata, bisogna lavorare con il personale che si occuperà del progetto stabilendo delle regole precise, valutando la loro reale motivazione e il grado di impegno. Qualsiasi progetto deve essere monitorato da una équipe di tecnici, allo scopo di non iniziare un lavoro "fai da te" poco attendibile. da http://www.amicianimali.it/pettherapy/pettherapy2.html
Terapeutici animali da compagnia
Con un decreto legislativo del 6 febbraio scorso, è stata riconosciuta ufficialmente la cosiddetta ‘Pet Therapy’, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Tale decreto non rappresenta solo un importante riconoscimento del valore terapeutico dell’animale, peraltro già noto da tempo, all’interno di programmi ben definiti, ma abbatte anche numerosi vincoli pratici e pregiudizi, che impedivano il loro accesso in ospedali, istituti e case di riposo.
Le origini La ‘Pet Therapy’ nasce nel 1953 in America, ad opera dello psichiatra Boris Levinson. Mentre lavorava con un bambino autistico, si rese conto che il suo cane gli offriva la possibilità di proiettare le proprie sensazioni interiori, costituiva un’occasione di scambio affettivo, di gioco e rendeva più piacevole le sedute. Nel 1961 coniò il termine ‘Pet Therapy’, oggi sostituito in italiano, più propriamente, da Terapie Assistite dall’Animale (TAA). L’espressione Pet Therapy, infatti, viene utilizzata per indicare i programmi di addestramento del comportamento animale. La Terapia Assistita dall’Animale (TAA) è “un intervento che ha obiettivi specifici predefiniti, in cui un animale, che risponde a determinati requisiti, è parte integrante del trattamento. La TAA è diretta da un professionista con esperienza specifica nel campo, nell’ambito dell’esercizio della propria professione”. Ad essa si affiancano le Attività Assistite dall’Animale (AAA), “interventi di tipo educativo, ricreativo e/o terapeutico, che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Gli interventi di AAA possono essere erogati in ambienti di vario tipo, da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, con animali che rispondono a determinati requisiti”.
Per chi? Coloro a cui le TAA possono arrecare dei benefici, in affiancamento ad altre forme di terapia, sono:
persone difficoltà relazionali;
persone in stato confusionale, ad esempio, affette da morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, demenza, schizofrenia, ictus;
persone con disordini dello sviluppo quali: sindrome di Down, sindrome fetale da alcool, paralisi cerebrale, autismo, iperattività, deficit da attenzione;
persone con disabilità fisiche quali: morbo di Parkinson, paralisi cerebrale, sclerosi multipla, distrofia muscolare, ictus, spina bifida;
persone con difficoltà di parola legate, ad esempio a: sclerosi multipla, disordini dello sviluppo, ictus, problemi di udito, depressione, paralisi cerebrale;
persone con problemi di udito, che può indurre un forte senso di isolamento;
persone con problemi di vista, nelle quali alcune modalità sensoriali, quali udito e tatto, risultano maggiormente sviluppati, per compensazione;
persone con disturbi psichiatrici, quali: depressione reattiva e/o endogena, schizofrenia, disordini alimentari, disturbi di personalità;
individui che hanno subito deprivazioni sensoriali;
malati terminali;
bambini;
anziani.
… Ma non per… Le TAA non sono consigliabili:
nel caso di persone che non sono in grado di prendersi cura di altri esseri viventi, a causa delle loro condizioni psicofisiche;
quando la presenza di un animale induce la competizione all’interno di un gruppo;
quando gli utenti tendono a comportarsi in modo molto possessivo nei confronti dell’animale;
per persone con ferite aperte o con deficit del sistema immunitario;
per persone con disturbi psichiatrici, che li porta ad essere violenti;
nel caso di fobie specifiche nei confronti degli animali;
in caso di ipocondria;
in caso di allergie.
Ad ogni modo, tuttavia, è necessario valutare la personalità sia dell’animale, sia del potenziale utente, e la patologia di quest’ultimo, in modo da favorire un adattamento reciproco.
Meccanismi d’azione Le TAA sono finalizzate ad un miglioramento delle condizioni fisiche, sociali ed emotive delle persone a cui sono dirette. Non si propongono come metodo unico, infallibile, né in sostituzione ad altre forme di terapia, bensì in affiancamento ad esse. La prescrizione, la progettazione e l’attuazione di un simile intervento richiede la presenza di una équipe multidisciplinare, a seconda del paziente e della patologia da trattare. I meccanismi d’azione fondamentali di questo tipo di inetrevento sono:
il rapporto uomo-animale, affettivo ed emozionale, in grado di arrecare non solo benefici emotivi e psicologici, ma anche fisici, quali l’abbassamento della pressione sanguigna, il rallentamento del battito cardiaco;
la comunicazione uomo-animale, che si basa su una forma di linguaggio molto semplice, cadenzata, con ripetizioni frequenti, tono crescente e interrogativo, che produce un effetto rassicurante, sia in chi parla, sia in chi ascolta.
la stimolazione mentale: che si verifica grazie alla comunicazione con l’altro, alla rievocazione di ricordi, all’intrattenimento, al gioco, che riducono il senso di alienazione e isolamento;
il tatto: il contatto corporeo, il piacere tattile permettono la formazione di un confine psicologico, della propria identità, del proprio Sé e della propria esistenza;
l’elemento ludico, cioè il gioco e il divertimento, che portano benefici psicosomatici. Le persone, tramite esso, possono liberare le loro energie e ricavare sensazioni di benessere e di calma;
la facilitazione sociale: la presenza di un animale, spesso, costituisce un’occasione di interazione con altre persone;
la responsabilità: proporzionale alla propria età e alle proprie possibilità, nella cura di un eventuale animale di proprietà;
l’attaccamento: il legame che si viene a creare tra uomo e animale può, almeno in parte, compensare la mancanza eventuale di quello interumano, e, comunque, favorire lo sviluppo di legami di attaccamento basati sulla fiducia, che potranno, in seguito, essere anche trasferiti ad altri individui;
l’empatia: la capacità di identificarsi con l’animale, nel tempo, viene trasferita anche alle relazioni con gli altri esseri umani;
l’antropomorfismo: l’attribuzione di alcune caratteristiche umane all’animale, può rappresentare un valido meccanismo per superare un eventuale egocentrismo e focalizzare la propria attenzione sul mondo esterno;
il senso di comunione con la natura.
da http://www.dica33.it/argomenti/medicina_alternativa/petherapy.asp
QUESTA INVECE E' LA PROTEZIONE CIVILE DOVE ANDRA' TEO
CHI SIAMO E COSA FACCIAMO La passione per il cane e la voglia di rendersi utili hanno fatto sì che un gruppo di volontari nel Novembre del 2000 fondasse l'"ASSOCIAZIONE CINOFILA AMICI DEL CANE" regolarmente iscritta all'Albo del Volontariato della Regione Emilia Romagna, senza fini di lucro. All'Associazione può aderire chiunque sia interessato a svolgere attività di Protezione Civile con il proprio cane e semplicemente chiunque voglia svolgere corsi di obbedienza cinofila di base ed inoltre anche chi non l'ha e voglia sostenere iniziative di volontariato generico.
-------------------------------------------------------------------------------- LE SPECIALIZZAZIONI DELLA NOSTRA UNITA' SONO: Ricerca persone disperse in superficie Ricerca persone sepolte sotto macerie Corsi di obbedienza cinofila di base Attività di protezione civile di base PROTEZIONE CIVILE Persone disperse in superficie: L'intervento riguarda persone disperse sul terreno aperto o in boschi percui servano cani da ricerca in grado di condurre i soccorritori a ritrovare il disperso nel minor tempo possibile.
Persone sepolte sotto macerie: L'intervento riguarda persone rimaste sepolte sotto le macerie a seguito di catastrofi naturali ed accidentali (terremoti, esplosioni, crolli, ecc.). Si cerca di raggiungere un perfetto coordinamenti di lavoro tra uomo e cane e ci si affida al fiuto del cane addestrato per salvare vite nel più breve tempo possibile.
CORSI DI OBBEDIENZA DI BASE Svolgiamo corsi di obbedienza cinofila di base a titolo gratuito, fatta eccezione per il pegamento di un'assicurazione sul campo di importo irrisorio. Lo scopo di questi corsi è quello di insegnare al cane alcuni metodi di comportamento affinchè il conduttore riesca a gestire il proprio amico fedele in qualsiasi situazione si trovi. ATTIVITA' DI PROTEZIONE CIVILE DI BASE L anostra Associazione dispone di volontari addestrati attraverso corsi di formazione organizzati dal Coordinamento Provinciale di Protezione Civile al quale siamo iscritti e di cui siamo già operativi. Con questa preparazione siamo già in grado di attivarci ed operare in caso di emergenza e calamità sul territorio locale, provinciale e regionale DA http://www.sportferrara.it/a.cinofila_amici_del_cane/ |
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framac
Inseparabile
    

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Inserito il - 05/05/2006 : 17:15:56
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| fichissimo... se solo avessi un pò di tempo lo farei senza pensarci..... VAI KIKKAAAAAAAAA |
innamoratissimo di Jo |
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kikka11
BANNATO
    

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