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cinzia76
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Regione: Piemonte
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Inserito il - 12/05/2006 : 11:30:50
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magnifica femmina blue merle
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
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Inserito il - 12/05/2006 : 11:36:22
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STANDARD PASTORE SCOZZESE PELO LUNGO
ASPETTO GENERALE Il collie deve immediatamente conquistare come cane di grande bellezza e deve mostrare, da fermo, una impassibile dignità con ogni regione del corpo proporzionata all’insieme.
CARATTERISTICHE La sua struttura deve sprigionare forza e agilità senza alcuna traccia di grossolanità. L’espressione è di grande importanza. Nel considerare i valori relativi, essa è ottenuta dal perfetto equilibrio e disposizione del cranio e della canna nasale, dalla dimensione, forma e colore degli occhi, dalla corretta posizione e portamento delle orecchie.
TEMPERAMENTO Indole amichevole, senza traccia di nervosismo o di aggressività.
TESTA E CRANIO
Le qualità della testa e del cranio sono di grande importanza e devono essere considerate in proporzione alla taglia del cane. Vista di fronte come di profilo la testa deve rassomigliare a un cuneo ben smussato e pulito, armonioso nelle linee. Il cranio deve essere piatto. Le facce laterali della testa devono assottigliarsi gradualmente e uniformemente dalle orecchie al tartufo nero senza zigomi prominenti o muso appuntito. Viste di profilo, le linee superiori del cranio e del muso si estendono in due linee diritte e parallele, di uguale lunghezza, separate da uno stop leggero ma percettibile. Un punto di mezzo fra gli angoli interni degli occhi (che corrisponde al centro di uno stop correttamente piazzato) è il centro di equilibrio della testa in senso longitudinale. L’estremità del muso deve essere netta e ben arrotondata, smussata ma non squadrata. Mascella inferiore forte, ben tagliata. La profondità del cranio a partire dalla fronte fino alla parte inferiore della mascella non deve essere mai eccessiva (profondità in altezza). Il tartufo deve essere sempre nero.
OCCHI Sono una importante caratteristica e conferiscono una espressione dolce al cane. Devono essere di grandezza media (mai troppo piccoli), con inserzione un po’ obliqua, a forma di mandorla e di colore marrone scuro, eccettuato che per il blue merle in cui gli occhi sono frequentemente (uno o tutti e due, o parte di uno o di entrambi) blu o macchiati di blu. L’espressione è piena di intelligenza e quando il cane è in ascolto lo sguardo è vivo e attento.
ORECCHIE
Le orecchie devono essere piccole né troppo ravvicinate né poste troppo di lato. Quando il cane è in riposo sono, abitualmente, gettate all’indietro; ma quando il cane è vigile sono portate in avanti, semi-erette, cioè con approssimativamente due terzi dell’orecchio eretto e l’ultimo terzo cascante naturalmente in avanti, sotto l’orizzontale.
BOCCA Denti di buona grandezza. Chiusura a forbice.
COLLO
Deve essere muscoloso, potente, di bella lunghezza e ben arcuato.
ANTERIORE Le spalle devono essere oblique e ben angolate. Gli arti diritti e muscolosi, né sporgenti né rientranti ai gomiti, con ossatura di moderata grossezza.
CORPO
Piuttosto lungo rispetto all’altezza. Dorso fermo, leggermente rimontante verso le reni, costole ben discese, torace profondo e piuttosto ampio dietro le spalle.
POSTERIORE
Gli arti posteriori devono avere cosce muscolose, metatarso asciutto e nervoso, grassella ben modellata. Il garretto piazzato abbastanza in basso e molto potente.
PIEDI
Devono essere di forma ovale con buone suole, dita curve e ben serrate. I piedi posteriori meno arcuati di quelli anteriori.
ANDATURA Il movimento è spiccatamente caratteristico di questa razza. Un cane solido non ha mai i gomiti scollati, tuttavia esso si muove con i piedi relativamente vicini l’uno all’altro. Plaiting, crossing, rolling sono gravemente indesiderabili. Gli arti posteriori dal garretto fino a terra, se visti da dietro, devono essere paralleli, ma non troppo chiusi; visto di lato il movimento deve essere sciolto. Posteriori potenti, dotati di spinta. E’ preferibile una falcata piuttosto lunga, che deve essere leggera e senza sforzo apparente.
CODA La coda deve essere lunga e l’osso terminale di essa deve raggiungere almeno l’articolazione del garretto. La coda è portata pendente con punta leggermente rivolta in alto quando il cane è a riposo, quando il cane è eccitato essa può essere portata allegramente ma mai superare la linea del dorso.
MANTELLO Il mantello deve conferire armonia alle forme del cane. E’ molto denso, con pelo di copertura ruvido al tatto; il sottopelo è morbido come una pelliccia e molto compatto, tanto da nascondere quasi la pelle. La criniera e il collare devono essere molto abbondanti; sul muso il pelo deve essere liscio e lo stesso dicasi per le estremità delle orecchie, che devono però avere peli lunghi verso la base. Gli arti anteriori devono essere ben forniti di pelo; quelli posteriori forniti di pelo a profusione al di sopra del garretto, ma non al di sotto di questo. Il pelo della coda è molto abbondante.
COLORE
I tre colori ammessi sono: sabbia e bianco; tricolore; blue-merle.
Sabbia. Tutte le sfumatura da oro chiaro a sabbia sfumato a mogano intenso. Le tonalità paglia o crema sono molto indesiderabili.
Tricolore. Predominanza di nero con intense focature sugli arti e sulla testa. Indesiderabili sono riflessi rossi sul nero.
Blue-merle. Predominanza di blue chiaro, argentato, macchiato o marezzato di nero. Focature intense sono preferibili, ma l’assenza di queste non deve essere penalizzata. Sono invece assolutamente indesiderabili le grandi macchie nere, il color ardesia oppure i riflessi rossi sul pelo esterno o sul sottopelo.
MACCHIE BIANCHE
Tutti i tipi di mantello sopra citati devono avere le macchie bianche tipiche del collie in proporzioni più o meno grandi. Sono desiderabili le seguenti marcature: collare bianco completo o parziale, pettorale bianco, gambe e piedi bianchi, punta della coda bianca. E’ ammessa una macchia bianca sul muso o sul cranio o su entrambi.
TAGLIA Maschi: da cm 56 a cm 61 al garrese. Femmine: da cm 51 a cm 56 al garrese.
DIFETTI Qualsiasi differenza dai punti sopra citati va considerato difetto, e la gravità con cui il difetto viene valutato dovrebbe essere esattamente in proporzione al suo grado.
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 23/05/2006 : 10:29:38
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ragazzi non posso credere che a nessuno interessi il rough collie. Colliesti cercasi |
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sabry791
Sono sempre qua
  
Regione: Sicilia
Prov.: Trapani
Città: trapani
719 Messaggi |
Inserito il - 24/05/2006 : 18:54:34
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| eccomi |
LARA jack russell nata il 21/07/2003 LUCKY sarai sempre nel mio cuore NUVOLA westhy nata 25/07/2004 BANDITO bastardino trovato circa all'eta di 3 mesi (forse avra 2 anni) VICKY collie nata il 24/03/2005 MAX jac russell nato il 30/12/2005 POLY coccorita di circa 5 anni (parlante anche in siciliano)BUNNY ariete di circa 7 mesi LILLI ariete di circa 4 mesi LILLY cenerina di circa sei mesi NERINA bastardina trovatella di circa 6 mesi |
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 28/05/2006 : 20:26:50
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ciao, finalmente una colliesta alla riscossa
Vorrei affrontare con voi il discorso che riguarda la salute del rough collie, affrontando le varie patologie alle quali può andare incontro la razza:
ANOMALIA DELL'OCCHIO DEL COLLIE - CEA
La CEA (Collie Eye Anomaly) è la malattia più comune che colpisce l’occhio dei cani e prende il nome dalle razze più frequentemente colpite che sono il Rough Collie, lo Smooth Collie, il Border Collie, lo Shetland...
Studi condotti negli Stati Uniti (American College of Veterinary Ophthalmology) calcolano la percentuale di collie a pelo lungo affetti in circa l’85% ed anche in Italia la situazione dovrebbe essere abbastanza simile (CNR). Solo una piccola percentuale dei soggetti malati contrae però la malattia in una forma talmente grave da comprometterne la funzione visiva.
La trasmissione della malattia avviene tramite un gene recessivo, probabilmente con l’intervento di altri geni modificatori che ne condizionano la gravità.
Il meccanismo di trasmissione è quindi quella di un qualsiasi gene recessivo. Se indichiamo con:
E il gene sano e il gene della malattia
i soggetti che possono presentarsi sono:
EE soggetto sano Ee soggetto portatore di CEA ee soggetto malato di CEA
per cui gli accoppiamenti che si possono verificare sono i seguenti:
Genitori Figli EE x EE 100% EE sano x sano sani EE x Ee 50% EE 50% Ee sano x portatore sani portatori EE x ee 100% Ee sano x malato portatori Ee x Ee 25% EE 50% Ee 25% ee portatore x portatore sani portatori malati Ee x ee 50% Ee 50% ee portatore x malato portatori malati ee x ee 100% ee malato x malato malati
I gradi di gravità della malattia sono 4:
· 1° Grado (Ipoplasia coroidale)
E' il più lieve, e consiste nella presenza di una piccola lesione al lato del disco ottico (nel punto in cui il nervo ottico raggiunge l' occhio). E' una zona più chiara che lascia trasparire la coroide sottostante. Non comporta alcun disturbo visivo.
· 2° Grado (Coloboma)
Comprende le anomalie del primo, con l'aggiunta di una alterazione nella formazione di tessuto denominata coloboma, che è in pratica un piccolo "buco", più o meno profondo, che può compromettere la vista del cane.
· 3° Grado (Distacco Retinico)
Include i primi due, ma comporta in più il distacco della retina.
· 4° Grado (Emorragia intraoculare)
E' il più grave di tutti; oltre ai sintomi dei gradi precedenti, presenta un'estesa emorragia intraoculare.
Ai fini della prevenzione della malattia l'esame oftalmico deve avvenire a 6/8 settimane, perchè ad un'età successiva il pigmento invade la parte posteriore dell'occhio ed oscura le zone della ipoplasia coroidale, rendendo impossibile ogni rilevazione.
Poiché la diffusione genetica della malattia avviene secondo semplici meccanismi mendeliani, non dovrebbe essere difficile sradicare la malattia dai nostri allevamenti se solo si usasse con costanza l'arma del controllo oftalmico, e naturalmente escludendo dalla riproduzione i cani affetti da CEA che, ricordiamo, nella stragrande maggioranza dei casi possono ancora vivere una vita felice e senza problemi di sorta. Il problema dei portatori della malattia non dovrebbe poi essere di difficile soluzione per un allevatore che sia anche selezionatore e che quindi verifichi i risultati ottenuti in modo che con accoppiamenti mirati possano essere individuati i portatori della malattia.
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Modificato da - cinzia76 in data 28/05/2006 20:27:38 |
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sabry791
Sono sempre qua
  
Regione: Sicilia
Prov.: Trapani
Città: trapani
719 Messaggi |
Inserito il - 29/05/2006 : 00:55:01
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ma tu allevi collie? io adoro pure gli shetland sono troppo carini |
LARA jack russell nata il 21/07/2003 LUCKY sarai sempre nel mio cuore NUVOLA westhy nata 25/07/2004 BANDITO bastardino trovato circa all'eta di 3 mesi (forse avra 2 anni) VICKY collie nata il 24/03/2005 MAX jac russell nato il 30/12/2005 POLY coccorita di circa 5 anni (parlante anche in siciliano)BUNNY ariete di circa 7 mesi LILLI ariete di circa 4 mesi LILLY cenerina di circa sei mesi NERINA bastardina trovatella di circa 6 mesi |
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 29/05/2006 : 09:25:43
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no non allevo collie, mi piacerebbe.. gli schetland non mi piacciono un granchè...metti le foto della tua bimba??? |
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brutta
BANNATO
    

Città: Belgio
7992 Messaggi |
Inserito il - 04/06/2006 : 12:07:25
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mi è piaciuta molto la lettera che hai scritto, cinzia, complimenti. Il finale poi è da "incorniciare". Lo schetland sarebbe il collie in "miniatura"? E il border collie è un parente stretto del rough collie?
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Homer boxer 25/05/2004 Un giorno Dio creò l'alpino, lo mise sulla montagna e gli disse "rospo, arrangiati!"
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 04/06/2006 : 20:36:51
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lo schetland NON è un rough collie in miniatura, hanno due standard diversi e con uno sguardo attento si vedono parrecchie differenze. Per completare il discorso tra i collie troviamo ancora il border collie, il bearded collie e lo smooth (che sarebbe un rough collie a pelo raso per intenderci). Grazie per i complimenti e per la domanda, che molti fanno ed è giusto chiarire. Sembra che il rough collie e il border collie derivino da uno stesso antenato in comune. |
Modificato da - cinzia76 in data 04/06/2006 20:38:33 |
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 04/06/2006 : 20:41:45
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Atrofia progressiva della retina (PRA)
L'atrofia progressiva della retina (più nota come PRA, acronimo inglese di Progressive Retinal Atrophy) è un termine generico usato per descrivere una serie di malattie retiniche ereditarie dei cani. Di quest'insieme di malattie ci interessa una sindrome conosciuta come displasia dei bastoncelli e dei coni, o PRA del Collie.
Una displasia è un processo che causa lo sviluppo anomalo di un tessuto che non riesce a formarsi in maniera normale. Il tessuto in oggetto è la retina, che è un foglietto di tessuto neurologico posto nella parte posteriore dell’occhio e contiene delle cellule chiamate fotoricettori che assorbono la luce e la convertono, con una serie di reazioni chimiche, in segnali elettrici che poi vengono trasmessi al nervo ottico e quindi al cervello. I fotoricettori retinici, a seconda della loro specializzazione, possono distinguersi in bastoncelli, deputati alla visione notturna, e in coni, specializzati invece per la visione alla luce diurna. La PRA interessa sia i bastoncelli che i coni, ma i bastoncelli sono influenzati per primi, e ciò causa la perdita graduale della visione notturna (emeralopia), che è solitamente il primo sintomo che si osserva in animali affetti da PRA.
La malattia interessa molte razze di cani, ciascuna in un suo modo specifico. Le variazioni includono l'età in cui la malattia si manifesta, la velocità di degenerazione e persino il meccanismo di trasmissione genetica.
Gli animali ammalati manifestano generalmente i primi sintomi ad un'età di circa 12 settimane e diventano ciechi entro un anno. Un elettroretinogramma (ERG) è in grado di dare risposte precise già a 9-10 settimane.
Purtroppo non esiste cura per la PRA, anche se sono state provate per un certo periodo terapie a base di vitamina A.
Questa malattia si trasmette tramite un gene recessivo semplice. Il meccanismo è mendeliano e simile a quello già descritto per la CEA. Così sono necessari due geni recessivi affinchè un cane sia ammalato. Un singolo gene recessivo invece darà un cane portatore della malattia. Caso particolare si ha nella razza Siberian Husky, in cui la trasmissione è dovuta invece ad un gene legato al sesso e nel Mastiff, in cui il gene mutato della malattia sembra essere addirittura dominante.
La diagnosi può essere fatta con un esame oftalmoscopico a 16 settimane, oppure già a 6 settimane con un mezzo d'indagine più sofisticato come l'elettroretinografia (ERG).
Presso il James Baker Institute (Ithaca - New York) è stato messo a punto, come per la CEA, un test del DNA in grado di determinare se un cane è affetto da PRA o se ne è soltanto portatore. Questa prova però è disponibile solo per alcune razze tra le quali purtroppo non è compreso il collie, e comunque molte polemiche ci sono state sulla validità di questo test.
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
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Inserito il - 04/06/2006 : 20:52:54
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La favolosa espressione del campione inglese Aberthorne Arrester
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oh raga io lo bacerei |
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jody
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Città: padova
1938 Messaggi |
Inserito il - 04/06/2006 : 23:10:08
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Citazione: Messaggio inserito da cinzia76
...e e lo smooth (che sarebbe un rough collie a pelo raso per intenderci).
Correggo: a pelo CORTO, non raso!  |
jody :-) |
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sidney
Apprendista Inseparabile
   

1346 Messaggi |
Inserito il - 05/06/2006 : 10:20:24
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ma quindi, all'acquisto di un rough collie, che cosa devo richiedere all'allevatore [come tutela] per sperare in un cane "sano"?
è soggetto a displasia??? |
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 05/06/2006 : 11:20:52
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| il cuicciolo deve aver fatto l'esame CEA, e i genitori devono aver fatto le radiografie alle anche (i gomiti non sono necessari nel collie)per la prevenzione della displasia alle anche. |
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cinzia76
Apprendista Inseparabile
   

Regione: Piemonte
1305 Messaggi |
Inserito il - 05/06/2006 : 11:27:13
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DISPLASIA DELL'ANCA
La displasia dell’anca è una malattia che interessa l’articolazione coxo-femorale; essa è dovuta alla presenza di una cartilagine acetabolare più plastica del normale, e quindi più facilmente deformabile (teoria della displasia acetabolare) o alla scorretta posizione dei capi articolari (teoria della lassità legamentosa). In ogni caso ne consegue l’usura e l’erosione delle cartilagini articolari che rendono instabile l'articolazione e provocano un movimento scorretto del bacino.
I sintomi iniziali consistono in una difficoltà nel sollevarsi, nel camminare, nel correre o nel fare le scale, movimenti che causano dolore agli arti posteriori. Il soggetti malati presentano spesso un'andatura ondeggiante con tendenza a spostare il peso del corpo sugli arti anteriori, cosa che provoca a lungo andare un maggiore sviluppo della muscolatura dell'anteriore ed un'atrofia di quella posteriore. Spesso è evidente, nei cani displasici, il tipico "passo del coniglio", che consiste in un avanzamento simultaneo degli arti posteriori. Se un cane zoppica, generalmente un arto è più gravemente colpito dell'altro, ma nel caso di displasia bilaterale questo segno clinico risulta mascherato. Un segnale altamente significativo è costituito dal fatto che i cani displasici hanno un passo breve, dovuto alla difficoltà di estendere l'articolazione dell'anca a causa del dolore che questo movimento provoca.
La diagnosi si fa mediante un esame radiologico delle articolazioni coxo-femorali eseguita con il cane sotto anestesia. La radiografia deve essere eseguita da un veterinario autorizzato che poi invierà le lastre alla centrale di lettura specializzata.
I risultati, secondo la codifica FCI possono essere:
Grado A: nessun segno di displasia dell'anca (HD0/HD-) Grado B: articolazione dell'anca quasi normale (HD1/HD+/-) Grado C: leggera displasia dell'anca (HD2/HD+) Grado D: media displasia dell'anca (HD3/HD++) Grado E: grave displasia dell'anca (HD4/HD+++)
La terapia nei casi più gravi è di tipo chirurgico, altrimenti è sufficiente una terapia medica di tipo conservativo finalizzata, mediante l'uso di antinfiammatori, a ridurre il dolore.
La displasia dell'anca è una malattia genetica la cui trasmissione ereditaria è di origine poligenica (i geni interessati sarebbero da 10 a 100) con un grado di ereditabilità del 20-40%. L'incidenza dell'ambiente è probabilmente più indiretta che diretta, ossia le condizioni ambientali aggraverebbero la situazione di soggetti già predisposti, piuttosto che essere causa diretta della malattia; infatti il mutamento delle condizioni ambientali non influisce sul numero di soggetti malati. L'origine multifattoriale della malattia è provata anche dal fatto che da genitori esenti nasce una progenie malata in una percentuale calcolata in circa il 40% e viceversa, da genitori malati, nasce progenie sana in una percentuale di circa il 16%.
Per quanto riguarda il collie, non sono stati pubblicati negli ultimi anni dati certi in Europa, nè da parte delle centrali di lettura, nè da parte delle società specializzate, nè da parte dei Kennel Club. Gli unici dati certi riguardano gli Stati Uniti d’America e sono diffusi dall' OFA (Orthopedic Foundation for Animals). Secondo tali ricerche, per ciò che riguarda il collie, su 2.178 soggetti esaminati tra il 1974 ed il 2003 si sono avuti i seguenti risultati:
Esenti Displasici 27,0% 2,9
I controlli sui cani vengono effettuati per regolamento a 12 mesi (per la maggior parte delle razze). Nella pratica di allevamento l'allevatore cerca di sapere prima possibile se un soggetto è malato al fine di evitare investimenti sul suo futuro, per cui vengono effettuate radiografie preventive (non ufficiali). |
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