- ECCO COSA SUCCEDE IN ROMANIA

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KYCE
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Regione: Lombardia
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Città: sesto san giovanni


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Inserito il - 11/08/2005 : 16:39:47  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di KYCE Invia a KYCE un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
IL CANILE DELLA MORTE

Non avrei mai voluto entrare in quel girone infernale. Ma la TV olandese mi ha chiesto un reportage completo sulla situazione dei randagi in Romania ed era indispensabile qualcuno che accompagnasse la conduttrice in uno dei due mattatoi per cani di Bucarest.

Ci sono dovuta andare.

Adesso posso raccontarvi di persona che cos’è il canile di Chiana, dove ogni giorno circa 100 animali sono orribilmente uccisi.

Ore 15.00: io, Bridget (la conduttrice del programma) e la direttrice di produzione (dotata di telecamera nascosta), arriviamo davanti ai cancelli del canile. Siamo a 10 km da Bucarest, e abbiamo percorso almeno 5 km di strada sterrata: nessun segnale che possa orientare coloro che vengono a riscattare il loro cane. Tutto sembra fatto apposta affinché non ci si arrivi, a quel canile. Ci perdiamo due volte. Il cuore all’impazzata, le ragazze tese quanto me.

“Ho accompagnato delle amiche – spiego ad una donna in camice verde che fuma all’ingresso – vogliono adottare un cane.” “Solo due persone – mi risponde dura – non ho tempo per 3 persone.

Primo momento di panico: Bridget è la protagonista di questa avventura, non può mancare. Ma Judith ha la telecamera, e io devo tradurre…Insisto. Faccio pressione. Alla fine la donna cede. Ci anticipa che ci farà vedere solo i cani giunti da più di una settimana e rimasti non-rivendicati. Tra al massimo una settimana verranno eliminati. Apre una porta di ferro. In uno stanzone lugubre, una fila di gabbie arrugginite di circa 1,5 metri quadrati ognuna. Nella prima gabbia di destra ci sono oltre 20 cuccioli ammassati l’uno sull’altro. Sono terrorizzati. Non hanno acqua né cibo. 4 di loro hanno 3 settimane di vita, agonizzano, sono schiacciati dagli altri, più grandi, che si agitano e li calpestano. Non possono quasi muoversi: manca lo spazio. Dietro di loro, 6 gabbie vuote….Bridget mi guarda sbalordita: “Ma questi cuccioli di 3 settimane…stanno morendo… Non possono almeno addormentarli subito? ”. Giro la domanda alla donna, assistente veterinaria della struttura:”Entro sera verranno soppressi. Tutti questi cuccioli sono arrivati qui stamattina. E’ solo questione di qualche ora. Queste sono le procedure. “Ma perché stanno tutti insieme schiacciati? Ci sono altre gabbie vuote…”. “I cuccioli devono stare qui”.

Un non senso. Bridget inizia a piangere. L’odore è pesante. Uno dei piccoli di circa 3 mesi è già cadavere. Forse cimurro, forse fame. Non lo so. Accanto a loro, altri 3 box: ognuno con 6-7 cani. Ammassati. Senza acqua, sporchi. Alcuni con gli occhi pieni di pus. Non si muovono. Sono paralizzati dalla paura. Ci sono anche cani di razza vecchi o non voluti.

La donna ci chiede di sbrigarci: non ha tempo. Vedo una cagnolina grigia, di taglia piccola. E’ rassegnata. Mi guarda fissa, lì seduta. Non si muove. “Voglio quella ”.

Dovevamo portarne via uno. Bridget mi supplica: “Prendiamo dei cuccioli…questo… no. Quest'altra che assomiglia alla mia Tibbs ….No questo che agita la coda, vuole davvero andarsene…e questo, nell’angolo…anche lui”. Bridget piange sempre di più. A me si annebbia la vista. La donna mi guarda: non capisce. “Allora, quali scegliete?”. Bridget sceglie una femmina marrone, magra ma ancora piena di voglia di vivere, e un maschietto grigio. Erano gli unici fuori dal gruppo: una montagna di corpicini, alcuni vivi, altri no, che si facevano coraggio l’un l’altro.

Un uomo sui 60 anni entra nelle due gabbie: calpesta per sbaglio uno dei cuccioli ancora ciechi. Bridget si mette a gridare. Afferra i due cuccioli per la collottola. La piccola adulta non reagisce alle mani brutali dell’uomo: probabilmente credeva fosse giunta la sua ora.

Invece no: sono stati portati in un’altra stanza. Una ventina di cani, quelli rivendicati. Quelli salvi. I nostri 3 prescelti vengono messi insieme, ancora increduli, anzi: del tutto inconsapevoli di ciò che è avvenuto. In pochi minuti qualcuno li ha trasportati dalla stanza della morte, a quella della vita. La stanza dei graziati. Quelli che uno strano destino ha deciso di risparmiare.

Lontano dal canile, al momento dell’intervista, Bridget è crollata, abbiamo dovuto interrompere le riprese. Io ho aspettato che tutta la troupe ripartisse. Sono salita in macchina, e ho riempito di singhiozzi un fazzoletto di carta. Ieri notte ho dormito 3 ore. Quei piccoli innocenti sono già tutti morti, e chissà come. Nonostante non abbia visto la loro esecuzione, l’orrore della loro attesa è stato già troppo insopportabile.

Ogni giorno tutto questo si ripete a Bucarest e nell’intero paese. Con l’eccezione di Cernavoda e Medgidia, e di poche altre località.

Vorrei che qualcuno mi facesse dimenticare il 29 di giugno 2005.

Sara T.


sara t. è una volontaria a bucarest!per chi non conoscesse ciò ke accade a bucarest e i progetti andate sul sito www.canibucarest.it/italiano.htm




Modificato da - saluki in Data 03/02/2006 16:03:53

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sandy
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Regione: Lombardia


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Inserito il - 01/09/2005 : 15:53:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sandy Invia a sandy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
(Attiviamoci per...)
LE MANI SPORCHE DELLA ROMANIA
1 set 05 - A. Gentile*
Il vice presidente dell'Asssociazione di Sara Turetta fa un resoconto terribile della situazione attuale.

1 settembre 2005 - Le mani sporche della Romania sono le mani degli uomini che catturano per strada i cani senza un minimo di pietà; le mani degli uomini che senza un sussulto dei loro cuori li gettano nelle gabbie ammucchiati in attesa della morte; sono le mani di un orco sdentato che ci accompagna nel canile municipale per adottare un cane.
Partiamo la mattina all'alba da Cernavoda, dopo solo tre ore di riposo per avere operato nel cuore della notte una cagna trovata per strada con una brutta frattura al femore e la coda schiacciata, non vivrei tranquilla se fosse amputata. Direzione Bucarest, il canile di Chiana. Sul furgone dell'Associazione siamo io, Niccolò ed Elisa i due studenti che da due anni mi accompagnano nei miei viaggi in Romania. Con noi viaggiano anche Armando e Nico, cuccioloni attesi in italia dalle loro famiglie adottive.
Sara ci ha raccontato le atrocità che ha visto con i suoi occhi ed abbiamo deciso di farci forza e conoscere fino in fondo il dramma dei cani rumeni che amiamo e curiamo con dedizione. Vogliamo vedere in faccia chi osa tanto, chi si sporca le mani tutti i giorni con sangue innocente. Col cuore in gola percorriamo i 170km per arrivare a Bucarest guidando fra autisti folli su strade divelte e tanti cadaveri di cani ai margini della strada. Ci aspettano Andrea e suo marito per scortarci, nel vero senso della parola, all'inferno. Attraversiamo una Bucarest caotica ed una periferia degradata dove tutto è divelto ed i cani cercano conforto tra i rifiuti.
La strada che porta al canile è un anticipo di ciò che ci aspetta, sembra il letto di un fiume in secca, gole di terra fanno sbandare più volte il furgone. Manca solo un cartello.Lasciate ogni speranza o Voi che entrate.Invece l'insegna che sovrasta il cancello d'ingresso del canile sembra quello della città dei balocchi di Pinocchio, grande e colorato. Sono le 10.33, siamo tre minuti in ritardo sull'orario di apertura. La kapò in divisa all'entrata nega subito la possibilità di entrare, mi dicono poi che è un tecnico veterinario. Probabilmente dopo le 10.30 anche lei partecipa al massacro. Il marito di Andrea fa il gesto di prendere il telefono per avvisare qualcuno di importante che ci lasci entrare, la corruzione in tutte le sue forme in questo paese apre ogni porta. Anche il cancello di questo lager. Possiamo entrare solo in due. Andiamo Andrea ed io. Il pianto dei cani ci batte nella testa, urlano tanto che risuona come un eco maledetto nella campagna intorno. Vedo Elisa al di la delle sbarre che si lascia cadere su un muretto a piangere.Niccolò tiene Armando e Nico stretti a sè. Andrea chiede se possiamo riscattare un cane. L'orco sdentato in camice verde ci conduce dentro. I latrati si fanno più forti, da tutte le stanze che si affacciano sull'ingresso si sente piangere i cani. Mamma mia quanti sono? Vorrei non essere più lì, mi sento svenire, mi sento in colpa per essere un uomo come gli uomini con le mani sporche. Perché tanta cattiveria, perché? Se il mondo fosse comandato dai cani certo non farebbero tutto questo, non rinchiuderebbero gli uomini in gabbia per ucciderli. E' tutto sbagliato. Attraversiamo stretti corridoi bui e puzzolenti fino ad arrivare in uno stanzone dove i miei occhi non hanno più visto niente che vorrebbero ricordare. La testa ha cominciato a girare quasi sbattendo sulle decine di gabbie arrugginite ed anguste piene, stracolme di cani disperati senza acqua, senza cibo e sommersi dalle deiezioni. Cani grandi, magri, scheletrici, terrorizzati, con gli occhi spalancati su di noi, le gole assetate aperte fino alle fauci come per parlare. Cani di tutti i tipi, di razza e non, che come tutti i cani del mondo amano correre sui prati e si accontentano spesso di poco. Perché li fate questo, perché non vi fermate a pensarci, perché siete così crudeli? Cerco lo sguardo di ciascuno e mi vergogno. Chiedo scusa a tutti, voi siete fantastici ed io non sono abbastanza grande per salvarvi tutti? sussurro ai cani. In cima alla lunga fila di gabbie ce ne è una, la gabbia con i cuccioli. Sono centinaia ammassati fanno una montagna che respira appena come un vulcano spento. Qualcuno strilla fra gli altri provati dalla sete, dalla fame e dal caldo. Qualcuno è soffocato dagli altri. Mi si stringe la pelle addosso, mi sembra di incrinarmi e cadere a terra. Le lacrime stozzate in gola con un gesto e uno sguardo Andrea ed io ci capiamo. Andrea chiede all'orco di prendere un cucciolo da quella gabbia. Riscattarne uno è come salvarli tutti in questo momento. Una cucciola nera con candide zampette bianche finisce scaraventata nelle mie mani. Mi sento male per tutti gli altri, per quel piccolo che cercava di forzare la gabbia e seguire la sua compagna di sventure più fortunata di lui. Mi sento male per un cagnolone biondo con le orecchie basse che mi guarda senza piangere ed abbaiare come a dirmi anche io sarei stato un gran cane.
Usciamo piegate in due dal dolore, le lacrime scorrono sul mio viso e scendono sulle mani che la piccola, assetata, mi lecca. Nel piazzale in attesa delle formalità , che consistono nel farsi dare l' enorme cifra di 1.500.000 di Lei (un rumeno guadagna di solito 3.500.000 lei al mese...) incontro il veterinario del canile. Un uomo giovane. Voglio parlarci: forse è avvilito e triste di lavorare qui. Forse vorrebbe cambiare le cose, è così giovane. Mi risponde, negativamente sorpreso dalla mia passionalità e dal mio amore per i cani: Non amo i cani, per cui è molto semplice e facile lavorare in questo canile per me. Non vedo quale sia il problema. Quando gli chiedo perché li uccidono invece di impostare dei programmi di sterlizzazione sul territorio mi dice: Noi non li uccidiamo, risolviamo un problema. Sterilizzare è troppo lavoro e troppo costoso. Così è più semplice. Teniamo qui i cani due settimane in attesa che qualcuno venga a riscattarli. Li addormentiamo con anestesia. Invece il mondo sa che vengono uccisi senza pietà nelle maniere peggiori, per spendere meno soldi possibili. Adesso so che tanti di loro non supereranno questi di giorni di attesa ma che moriranno prima di stenti e di dolore. Quando i loro polmoni non avranno più forza per gridare aiuto si accucceranno in un angolo abbracciati al compagno vicino sfregandosi il naso e si lasceranno andare.
Quando le mani sporche andranno a prenderli saranno già angeli.
All'uscita del lager senza dire parole scorgo Elisa e Niccolò che piangono e hanno il terrore negli occhi solo per quello che sanno, che hanno udito e non dimenticheranno mai. In aereo guardo dal finestrino le ultime ombre di questa terra malata stringendo nel mio cuore gli angeli che volano insieme a noi.

* Vice Presidente Save the Dogs and other Animals onlus



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Charlotte Probst
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lyy
Amico



Regione: Lombardia


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Inserito il - 05/09/2005 : 17:58:24  Mostra Profilo Invia a lyy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
CHE TRISTEZZA, MA SOLO IN ROMANIA SUCCEDE QUESTO' O CI SONO ALTRI CANILI CHE DOPO UN TOT UCCIDONO I CANI???

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lyy
Amico



Regione: Lombardia


357 Messaggi

Inserito il - 06/09/2005 : 10:45:30  Mostra Profilo Invia a lyy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
ma x' non li chiudono questi postacci???

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terranovesca
Apprendista Inseparabile



Regione: Estero
Prov.: albania
Città: tirana


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Inserito il - 06/09/2005 : 10:51:31  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di terranovesca Invia a terranovesca un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
beh ce anche peggio...qui in albania...non esiste anchora nessun canile( nonostante i nostri sforzi...non ci siamo anchora riusciti ce solo un struttura...ma nessuno che la metta in moto)...i cani gli uccidono i cacciatori con fucile ogni notte...li mettono su un camion per trasportarli e li brucciano.....li prendono come dei vigliacci..mentre dormono o mangiano...speso li feriscono( si sentono le urla delle povvere anime soferenti)...per poi dargli un ultimo colpo.....In romania ci sono stata....sinceramente a me sembra un paradiso per i cani al confronto con la situazzione che ci troviamo qui...;


Modificato da - terranovesca in data 06/09/2005 10:52:27
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sandy
Inseparabile


Regione: Lombardia


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Inserito il - 02/02/2006 : 12:59:59  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sandy Invia a sandy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
BUCAREST, SITUAZIONE RANDAGI GRAVISSIMA
2 feb 06 - S. Turetta
Il resoconto di Sara Turetta dalla città rumena, dopo l'uccisione di un uomo aggredito da una cane.


2 febbraio 2006 - Il consiglio comunale di Bucarest si è riunito ieri mattina. I provvedimenti anti-randagio preannunciati sono stati approvati. 3 giorni nei canili pubblici e poi eutanasia. Massimo 1 cane adottato per cittadino. 500 euro di multa se il cane adottato viene ritrovato in strada.
La tv continua a mostrare scene agghiaccianti: donne che piangono e cercano di fermare gli accalappiacani. Altre applaudono dalla finestra gridando "Ammazzateli tutti". Altri ancora lanciano bottiglie sulle auto degli accalappiacani, insultandoli. La stesse scene di 5 anni fa. Giorno e notte le lugubri camionette setacciano la città. 1500 in 3 giorni. Sono stati catturati e sono già tutti morti. Non posso trasmettervi il senso di impotenza che attanaglia me e tutti coloro che qui amano gli animali. Di vera disperazione. Ci sembra di impazzire. Andrea, che lavora per me, è arrivata in lacrime al nostro appuntamento. Un vicino aveva ucciso a calci 3 degli 11 cuccioli nati da una cagna che tutti proteggevano, ma che non si era riusciti a sterilizzare. Ne è nata una rissa, ma i 3 cuccioli sono morti. L'uomo gridava "Devo proteggere la mia vita! Questi mi ammazzeranno appena crescono!".
Scene come queste si stanno ripetendo in tutta la capitale, soprattutto in periferia, dove la situazione è più esplosiva e il tessuto sociale più degradato.
L'unica differenza, rispetto a 5 anni fa, è il cambiamento dell'opinione pubblica, almeno analizzando i sondaggi: circa il 55% è contrario alle uccisioni, il 45% favorevole. Nel 2001 i favorevoli erano la grande maggioranza. Cosa è successo?
Sicuramente c'è stato un risveglio delle coscienze e un lieve cambiamento della mentalità. Ma il fallimento della strategia dello sterminio è sotto gli occhi di tutti. Non c'è stato nessun impegno sul fronte sterilizzazioni, e i cittadini stanno aprendo gli occhi. Così non si risolve nulla.
Le autorità veterinarie della capitale parlano di cliniche mobili e programmi di sterilizzazioni. Ma non vi è nulla di concreto. Si sa solo che nel 2005 si sono spesi 2 milioni di euro per uccidere i cani a Bucarest. La cifra ovviamente viene contestata, modificata, raddoppiata ad ogni articolo di giornale. Si tratta comunque di una somma enorme, ingiustificata e soprattutto inutile. E in grado di chiudere la bocca a tutti coloro che credono che uccidere costi meno che sterilizzare e che per questo un paese povero come la Romania abbia scelto tale strada. Quei 2 milioni di euro utilizzati altrimenti avrebbero prodotto grandi risultati, duraturi e reali, se le autorità fossero realmente interessate a risolvere il problema.

Stiamo cercando di fare posto nel rifugio di Cernavoda per ritirare con urgenza cani in pericolo di vita. E stiamo cercando di acquistare un camper per realizzare, con l'aiuto della Fondazione Dutch Puppy, una clinica mobile. Vi aggiornerò al più presto.
Sara Turetta, Bucarest

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Koa
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Inserito il - 02/02/2006 : 13:03:33  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Se penso che Ramon è un cagnolino rumeno......

Povero......

OSCAR: Cavalier King tricolore maschio Nato il 4/12/2004 RAMON: Incrocio Pechinese/Volpino nero maschio Nato il 25/12/2004

ECCO DA DOVE ARRIVA RAMON http://www.canibucarest.it/
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sandy
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Inserito il - 02/02/2006 : 13:11:19  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sandy Invia a sandy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
per davvero?????????????????????
chissà cosa si porta nel cuore, lui però ha un'altra possibilità, vedere la vita con occhi diversi da ora in poi, grazie a te!
il destino con lui è stato clemente, ma gli altri....ecco xchè incentivare le adozioni

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Koa
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Inserito il - 02/02/2006 : 13:40:25  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Citazione:
Messaggio inserito da sandy

per davvero?????????????????????
chissà cosa si porta nel cuore, lui però ha un'altra possibilità, vedere la vita con occhi diversi da ora in poi, grazie a te!
il destino con lui è stato clemente, ma gli altri....ecco xchè incentivare le adozioni



Già Sandy, Ramon è rumeno!
ogni giorno sento che mi ringrazia. Devi sentire come piange quando è l'ora della pappa. Com'è umile nel mangiare....
Come si rosicchia il suo osso con parsimonia forse pensando che un giorno tutto, come l'osso, possa finire presto...
ma con me non sarà mai...anzi...dopo Ramon e Oscar, sperando che vivino il più a lungo possibile prenderò altri cani (non so se uno o due) rumeni.
In Romania stanno peggio che nei canili italiani.
Non si può dare affetto se non si ha la forza di rimanere in piedi.

OSCAR: Cavalier King tricolore maschio Nato il 4/12/2004 RAMON: Incrocio Pechinese/Volpino nero maschio Nato il 25/12/2004

ECCO DA DOVE ARRIVA RAMON http://www.canibucarest.it/
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Koa
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Inserito il - 02/02/2006 : 13:41:43  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di Koa Invia a Koa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ah!
Questa è l'associazione che si occupa dei cani rumeni e del loro destino....

www.canibucarest.it

Date un'occhiatina

OSCAR: Cavalier King tricolore maschio Nato il 4/12/2004 RAMON: Incrocio Pechinese/Volpino nero maschio Nato il 25/12/2004

ECCO DA DOVE ARRIVA RAMON http://www.canibucarest.it/
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sandy
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Inserito il - 02/02/2006 : 13:44:50  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di sandy Invia a sandy un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
koa so cosa leggi nei suoi occhietti, mi sembra di vederli!!
penso sia gratitudine, sei la sua salvatrice e neomamma!

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Charlotte Probst
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saluki
BANNATO


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Inserito il - 03/02/2006 : 15:28:09  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di saluki Invia a saluki un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
STRAGE DI CANI IN ROMANIA
messaggio di toffee - 3/02/2006 ore 14.48.47


ciao, vi vorrei rendere partecipi della strage di cani in Romania di cui nessuno in Italia o nel mondo parla.
La situazione in questi giorni è drammaticamente peggiorata, è reale emergenza.
Copio qui di seguito le e-mail di Sara Turetta, vi prego prendete atto e se potete fate qualcosa, anche soltanto diffondere le notizie può essere utile.


31 gennaio 2996
Ieri pomeriggio il presidente dell’associazione rumeno-giapponese e’
stato attaccato da un cane di fronte al palazzo del Governo, a Bucarest.
Raggiunto all’arteria femorale, l’uomo e’morto dissanguato, nonostante la vicinanza ai maggiori ospedali della capitale. Non ci sono certezze che si sia trattato di un cane randagio, ma ciò che e’ successo e’ bastato a scatenare di nuovo una caccia senza regole e una psicosi collettiva.
Mentre vi scrivo (sono le ore 23.30), tutte le tv dedicano reportage e lunghi servizi a quanto e’ avvenuto. Le associazioni partecipano ai dibattiti in diretta con attori e rappresentanti delle associazioni. I sondaggi si susseguono: volete che vengano uccisi i cani randagi oppure no?
Il sindaco di Bucarest in accordo con l’organo che gestisce i canili municipali ha immediatamente predisposto misure di emergenza: i cani catturati trascorreranno solo 3 giorni, e non due settimane, nei canili pubblici (dove gi? venivano uccisi dai 100 ai 200 cani al giorno, in base alle dichiarazioni ufficiali dell’amministrazione); potr? essere rivendicato un solo cane per persona, e se verr? trovato per strada, verr?
applicata una multa di 20 milioni di lei, circa 500 euro. Ieri sera tutti i cani di fronte al palazzo del governo sono stati catturati e probabilmente uccisi. La tv ha mostrato tutto il giorno immagini atroci di cani presi al lazzo e strozzati per essere messi sulle camionette degli accalappiacani.
Molti sanguinavano. Le gabbie di Chiajna e Pallady sono stracolme. E mentre il sindaco e i rappresentanti delle istituzioni rassicurano la popolazione sul fatto che le eutanasie vengono svolte correttamente, testimoni con cui abbiamo parlato in questi giorni, dipendenti dell’azienda pubblica di incenerimento dei cadaveri, ci hanno raccontato di cani che sulla pedana dell’inceneritore si alzano e iniziano ad urlare a causa delle eutanasie fatte in modo parziale e senza verifica dell’effettivo decesso.
L’effetto di quanto accaduto a Bucarest si sta facendo sentire anche qui, a Cernavoda. Oggi il management della centrale nucleare si e’ riunito e ha deciso che i cani presenti nell’impianto, seppure gi? sterilizzati da noi, devono sparire. Sono stata contattata in modo informale per sapere se il rifugio può ospitare almeno 15, 20 cani. Altrimenti verranno uccisi. Ho detto subito di si, anche se vi confesso che non so dove mettere tali animali e creare uno spazio adeguato sar? un’impresa difficilissima.
Tanto più in queste ore in cui le richieste di ridurre i branchi prelevando quanti più randagi si stanno facendo pressanti anche da parte delle due amministrazioni con le quali collaboriamo. Vi faccio un appello disperato affinché possiamo mandare in Italia quanti più cani di taglia piccola in adozione. Questo ci consentirebbe di fare spazio in due recinti grandi e di poter prelevare con massima urgenza 30-40 cani in immediato pericolo di vita. Chiedo a tutte le associazioni del centro nord di venire in nostro aiuto almeno per quanto riguarda i cani di piccola taglia. E’ possibile che le acque si calmino nei prossimi mesi, ma ci troviamo in una situazione di reale emergenza e dobbiamo poter ritirare un certo numero di animali per accontentare le autorit? e la popolazione. Aiutateci a trovare passeggeri sulla rotta Bucarest Milano. Contattateci a questo indirizzo e-mail:
canibucarest@libero.it . Per informazioni sulle adozioni o per le associazioni disposte ad accogliere cani di taglia piccola il numero di telefono e’ 320 6521564.
Grazie
Sara Turetta, presidente Save the Dogs onlus



1 Febbraio 2006
Il consiglio comunale di Bucarest si è riunito stamattina. I provvedimenti anti-randagio preannunciati sono stati approvati. 3 giorni nei canili pubblici e poi eutanasia. Massimo 1 cane adottato per cittadino. 500 euro di multa se il cane adottato viene ritrovato in strada.
La tv continua a mostrare scene agghiaccianti: donne che piangono e cercano di fermare gli accalappiacani. Altre applaudono dalla finestra gridando "Ammazzateli tutti". Altri ancora lanciano bottiglie sulle auto degli accalappiacani, insultandoli. La stesse scene di 5 anni fa. Giorno e notte le lugubri camionette setacciano la citt . 1500 in 3 giorni. Sono stati catturati e sono gi tutti morti. Non posso trasmettervi il senso di impotenza che attanaglia me e tutti coloro che qui amano gli animali. Di vera disperazione. Ci sembra di impazzire. Andreea, che lavora per me, è arrivata in lacrime al nostro appuntamento. Un vicino aveva ucciso a calci 3 degli 11 cuccioli nati da una cagna che tutti proteggevano, ma che non si era riusciti a sterilizzare. Ne è nata una rissa, ma i 3 cuccioli sono morti. L'uomo gridava "Devo proteggere la mia vita! Questi mi ammazzeranno appena crescono!".
Scene come queste si stanno ripetendo in tuttta la capitale, soprattutto in periferia, dove la situazione è più esplosiva e il tessuto sociale più degradato.
L'unica differenza, rispetto a 5 anni fa, è il cambiamento dell'opinione pubblica, almeno analizzando i sondaggi: circa il 55% è contrario alle uccisioni, il 45% favorevole. Nel 2001 i favorevoli erano la grande maggioranza. Cosa è successo?
Sicuramente c'è stato un risveglio delle coscienze e un lieve cambiamento della mentalit . Ma il fallimento della strategia dello sterminio è sotto gli occhi di tutti. Non c'è stato nessun impegno sul fronte sterilizzazioni, e i cittadini stanno aprendo gli occhi. Così non si risolve nulla.
Le autorit veterinarie della capitale parlano di cliniche mobili e programmi di sterilizzazioni. Ma non vi è nulla di concreto. Si sa solo che nel 2005 si sono spesi 2 milioni di euro per uccidere i cani a Bucarest. La cifra ovviamente viene contestata, modificata, raddoppiata ad ogni articolo di giornale. Si tratta comunque di una somma enorme, ingiustificata e soprattutto inutile. E in grado di chiudere la bocca a tutti coloro che credono che uccidere costi meno che sterilizzare e che per questo un paese povero come la Romania abbia scelto tale strada. Quei 2 milioni di euro utilizzati altrimenti avrebbero prodotto grandi risultati, duraturi e reali, se le autorit fossero realmente interessate a risolvere il problema.
Stiamo cercando di fare posto nel rifugio di Cernavoda per ritirare con urgenza cani in pericolo di vita. E stiamo cercando di acquistare un camper per realizzare, con l'aiuto della Fondazione Dutch Puppy, una clinica mobile. Vi aggiornerò al più presto.
Sara Turetta – Bucarest



Cari amici,
ho chiesto al Sindaco di Bucarest di ricevermi, insieme alla rappresentante di un'altra associazione, per presentargli i risultati del lavoro di Cernavoda, l'unica citt della Romania, insieme a Oradea e Pitesti, dove si è applicato il sistema di sterilizzare e rilasciare.
Per far vedere al sindaco quanto il progetto sia sostenuto, vi prego di inviare questo testo via mail agli indirizzi che vi indico.
Nel giro di due settimane, infatti, si ridiscuter a livello governativo la legge sul controllo del randagismo. le alternative sono due: è possibile che A TUTTI I SINDACI DELLA ROMANIA VENGA IMPOSTO DI UCCIDERE I CANI, INTERROMPENDO LE STERILIZZAZIONI. Oppure si far marcia indietro sulle uccisioni e si opter per le sterilizzazioni in collaborazione con le associazioni.

Se venisse scelta la prima strada sarebbe la fine del nostro progetto e sarebbe una tragedia immensa per tutti quei cani rumeni che finora sono rimasti protetti dal nostro lavoro e da quello di pochi altri.

Grazie di cuore
Sara Turetta

DESTINATARI

* Sindaco di Bucarest Adrean Videanu avideanu@bucuresti-primaria.ro

* Vicesindaco Ludovic Orban ludovic.Orban@bucuresti-primaria.ro

* Vicesindaco Razvan Murgeanu Razvan.Murgeanu@bucuresti-primaria.ro

* Anca Daniela Boagiu, Ministro per l'Integrazione in Europa anca.boagiu@mie.ro, presa@mie.ro

* Gheorghe Flutur, Ministro dell'Agricoltura comunicare@maa.ro


Egregi signori,
siamo stati informati che in seguito alla morte di un uomo morsicato da un cane a Bucarest, si sta approntando una nuova legge che dovr decidere come gestire il drammatico fenomeno del randagismo canino nel vostro paese.

Siamo a conoscenza di un progetto portato avanti nella Regione Dobrogea da Save the Dogs, un'associazione italiana, in collaborazione con altre realt Europee e tramite una propria filiale romena.
Vi preghiamo di incontrare quanto prima la Presidente dell'associazione, Sara Turetta, e di verificare di persona i risultati di un progetto che, in soli 3 anni, ha portato il numero di cani nella citt di Cernavoda da 2000 a soli 400 individui.

Siamo certi che alla vigilia dell'ingresso della Romania nell'Unione Europea opterete per una legge rispettosa dei diritti degli animali e realmente isirata ai principi dell'Organizzazione Mondiale della Sanit , che dal 1992 suggerisce a tutti gli stati di applicare la tecnica della sterilizzazione e del rilascio.

Cordiali saluti,

Firma
Citt



Come vedi cara toffee c'era già una discussione aperta: dovrai continuare quindi qui.



Modificato da - saluki in data 03/02/2006 15:49:26
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saluki
BANNATO


Regione: Lombardia
Prov.: Como


4103 Messaggi

Inserito il - 03/02/2006 : 16:00:36  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di saluki Invia a saluki un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
toffee volevo avvisarti che ho cancellato l'informativa del 31 gennaio 2006 perchè
l'avevi messa due volte.

Metto anche in rilievo la discussione in quanto l'orrenda situazione dei cani in Romania
è lontanissima da un raggiungimento di una qualsiasi soluzione, nonostante gli sforzi
immensi della Turetta!

Ammetto la mia ingnoranza: la Romania è gia parte dell'UE? A me pare di si ma non ne
sono sicura al 100%. Se così fosse l'Unione Europea dovrebbe alzare le chiappe
e fare qualcosa di più concreto.


***SALUKI: wild outside, calm inside, faithfull but not servile, proud but honourous, intelligent but selfserving, elegant yet strong.*** (Qashani Saluqis)
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masutti elisa
Moderatore


Regione: Friuli-Venezia Giulia
Prov.: Pordenone


9435 Messaggi

Inserito il - 03/02/2006 : 17:48:08  Mostra Profilo  Visita l'Homepage di masutti elisa Invia a masutti elisa un Messaggio Privato  Rispondi Quotando
Ho letto che potrebbe servire un camper..io ho un vecchio furgone camperizzato serve la patente c per guidarlo..e non so neanche se vada in moto da tanto è che è fermo ma se a qualcuno può servire,...se riesce a farsi sisteare il motore da qualche amico insomma io lo regalo...ci tolgo le targhe perchè viene portato all'estero..ma posso regalarlo...mi devo informare sul fatto del passaggio di proprietà... ma davvero se a qualcuno può servire io altrimenti lo do allo sfascia carrozze...

http://www.freewebs.com/greatjapanesedogs/

Tutte le foto delle nostre pesti a 4 zampe!!!
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lari
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